In questi giorni in cui tiene banco la polemica Conte-Capello che si arricchisce sempre di novità, la Juventus lavora per superare questo difficile tour de force che sta affrontando.

Secondo un sondaggio del quotidiano Tuttosport, la maggioranza dei tifosi bianconeri ritiene che questa squadra sia più forte della compagine guidata da Capello, schierandosi così dalla parte dell’attuale tecnico. Certamente su questo dato può avere un’importante rilevanza il diverso attaccamento alla Juve dei due protagonisti. Conte è un allenatore che vive le sfide in modo caldo, quasi le gioca, ed molto vicino ai suoi giocatori. Capello, invece, è più distaccato, più freddo anche nel rapporto con i calciatori. Non bisogna poi dimenticare come l’allenatore friulano abbia deciso di abbandonare la nave quando la Vecchia Signora fu spedita in serie B dopo calciopoli. Questa decisione può avere urtato parecchio il cuore dei supporter bianconeri.

La Gazzetta dello Sport fornisce un’altra chiave di lettura per questo duello. Quando Capello giunse sulla panchina bianconera, Conte giocava in quella squadra con un ultimo anno di contratto. L’allora neo tecnico juventino non fu propenso al rinnovo. Il calciatore chiese di potere rimanere nello staff bianconero con un altro ruolo. Conoscendo bene il gruppo avrebbe potuto fornire un importante aiuto all’allenatore, ma Capello fu protagonista di un ulteriore gran rifiuto. Da qui il rapporto tra i due non sarebbe dei più idilliaci. Il vertice che si è tenuto ieri tra la dirigenza bianconera e Conte pare avere comunque portato verso una chiusura della diatriba dialettica.

Una cosa è certa: con gli occhi del mondo puntati altrove loro riescono a lavorare e preparare questa serie ravvicinata di impegni importanti con meno pressione. Conte, che è un tecnico mourinhano e attento a tutti i dettagli, è sicuramente a conoscenza di un tale fatto. Carica sulle sue spalle le varie attenzioni e cerca di lasciare la squadra più libera di concentrarsi.

Dopo avere superato brillantemente l’ostacolo Chievo, ora si pensa all’Europa League e al Trabzonspor, poi sarà subito tempo di serie A e di derby prima della partita di ritorno a Trebisonda e della gara di campionato del 2 marzo contro il Milan. In vista di un tour de force così complicato piovono come manna dal cielo le rassicuranti parole di Chiellini durante la chat con i tifosi che hanno vinto il concorso “Balocco ti invita alla colazione con il campione”. Il difensore toscano pare essere sulla via del recupero ‘va meglio, ancora non è a posto. Cercherò di recuperare il più presto possibile perché abbiamo tante partite nelle prossime settimane’ e più avanti ‘in settimana lavorerò per cercare di essere in campo già domenica, ma ora non te lo so dire perché mancano tanti giorni e il polpaccio da ancora fastidio’ ( molto difficile che il suo desiderio di essere in campo già domenica possa essere realizzato). Riguardo l’Europa League dichiara ‘giocare una finale in casa sarebbe davvero un segno del destino per tutti gli juventini. Affrontiamo questa avventura con grande entusiasmo’. Chiellini ha voluto parlare anche dello Juventus Stadium che in questa serie A ha visto la Juve sempre vincente ‘Riusciamo a sentirli soprattutto nel riscaldamento, perché durante la partita sei completamente concentrato e non riesci a godere lo spettacolo degli spalti’ prosegue ‘Non si può prendere come un dato scientifico, ma l’abbiamo visto già dal primo anno: il nostro stadio fa la differenza, perché spaventa chi ci deve affrontare.

Se il giocatore fosse recuperato già per la sfida di domenica contro il Torino sarebbe davvero importante. Considerato che per quella gara potrebbe rientrare anche Barzagli, probabilmente si potrebbe ricomporre la difesa titolare che tanto è mancata alla Juventus nelle recenti uscite. Tra campionato e coppa Italia, senza uno dei tre baluardi della retroguardia in campo, la Juve ha subito 9 reti in 7 match. Urge richiudere la cassaforte.