La Juventus sta conducendo un campionato trionfale. I bianconeri hanno raccolto ben 84 punti in 32 partite frutto di 27 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte, 69 gol realizzati e 22 subiti. Davvero tanta roba. I piemontesi, oltre al principale e straordinario obiettivo di centrare il loro terzo scudetto consecutivo, potrebbero raggiungere vari record. Il primo è quello dei 100 punti. Toccando questa straordinaria quota, la squadra di Conte supererebbe il primato dell’Inter di Mancini della stagione 2006/2007 quando i neroazzurri  ottennero 97 punti. Per i tifosi bianconeri è davvero allettante l’idea di portare via questo risultato. Già da lunedì contro l’Udinese proveranno a mettere fieno in cascina.  Continua, inoltre, il cammino della Vecchia Signora in Europa League dove, dopo avere sconfitto il Lione ai quarti, incontrerà il Benfica in semifinale.

Un magnifico interprete di questa stagione juventina è Gigi Buffon. Nell’ultimo periodo il capitano sta vivendo un momento straordinario con parate eccezionali. E’ sempre sul pezzo e in forma mondiale. Con la presenza nella sfida contro il Lione di Europa League ha festeggiato il suo 482esimo gettone bianconero raggiungendo Bettega  al quarto posto della classifica dei veterani juventini. Ecco le dichiarazioni del numero uno a radio 105 ‘il campionato lo dobbiamo ancora meritare, lo dobbiamo ancora vincere, perchè c’è una squadra che si sta dimostrando veramente una squadra di alto spessore, di grande livello, di grande continuità, che insegue e ci crede’ e sul sorteggio di coppa ‘Il Benfica è una squadra che stabilmente staziona in Champions League, si fa apprezzare in quella competizione, servirà attenzione. Hanno una buona esperienza internazionale’. Un altro grande protagonista della stagione bianconera è Andrea Pirlo. Il re delle punizioni, che afferma alla Gazzetta dello Sport ‘arrivati a questo punto, ognuna delle squadre rimaste in corsa in Europa League valeva l’altra, sono tutti avversari temibili’ e del Benfica ‘sono stati bravi ad arrivare fino a qui, hanno disputato un’ottima stagione e tecnicamente sono attrezzati. E  mi dispiace per loro’. Prosegue ‘avevamo un obiettivo chiaro, una volta usciti dalla Champions. Volevamo andare avanti il più possibile in Europa League, spinti dalla possibilità della finale a Torino. La coppa non è una distrazione, la vogliamo quanto lo scudetto’. 

Entrambi sono praticamente certi di un posto tra i convocati di Prandelli per il Mondiale in Brasile. Anzi, con ogni probabilità, saranno due punti di forza della nostra nazionale. Il numero 21 afferma ‘sono pronto, farò il mio dovere anche lì. Ma lo siamo tutti, nello spogliatoio della Nazionale. Abbiamo le carte in regola per andare molto avanti.’

I numeri sottolineano come la Juventus sia la squadra che ha segnato il maggior numero di reti in serie A. Un enorme contributo in fatto di gol è stato fornito dalla coppia Tevez-Llorente, anche se non vanno certo dimenticati gli 11 centri di Arturo Vidal. L’Apache è capocannoniere del torneo insieme a Immobile con 18 reti, mentre il navarro ne ha messe a segno 13. Sommando le due cifre il risultato dice 31 gol. E’ la coppia di attaccanti più prolifica della serie A, seguita a ruota da quella del Torno, Cerci-Immobile, che è a quota 30 marcature. Se Carlitos ha da subito lasciato il segno, Fernando si è fatto attendere maggiormente. A inizio stagione lo spagnolo appariva fuori condizione e non riusciva a integrarsi al meglio negli schemi di Conte, ma una volta sbloccatosi ha dimostrato tutto il suo reale valore. I due formano un tandem offensivo davvero forte. Tra loro l’intesa è evidente. Sono stati da più parti paragonati a mostri sacri come Del Piero e Trezeguet che per anni hanno fatto le fortune bianconere. Certamente sono sulla buona strada. Questi fantastici risultati, però, non sono stati ribaditi a livello europeo dove Tevez non ha mai segnato e non trova il gol da 5 anni, mentre Llorente si è fermato alle due perle rifilate al Real Madrid: una al Bernabeu e una allo Stadium. Nonostante tutto i due hanno fornito un contributo fondamentale anche oltreconfine. Basti pensare alla giocata decisiva dell’Apache nel recupero della gara di andata contro il Trabzonspor o la punizione, poi trasformata in rete da Pirlo, conquistata da Llorente al Franchi nell’eurosfida contro la Fiorentina valsa anche l’espulsione di Rodriguez. Nei confrotni dell’Europa League lo spagnolo è perentorio su Twitter ‘Ho appena visto il sorteggio, mi sarebbe piaciuto giocare in Spagna, ma giocheremo la finale contro una spagnola‘.

L’incredibile paradosso è che questi giocatori rischiano concretamente di non essere protagonisti al prossimo Mondiale. Per Tevez, il giocatore del popolo, si stanno mobilitando in parecchi in Argentina. La volontà è quella di convincere il c.t. Sabella a rivedere le sue scelte e convocarlo per l’avventura brasiliana. Nonostante la forza dell’attacco albiceleste che vanta giocatori come Messi, Higuain (che non stanno vivendo un ottimo momento di forma), Lavezzi e Di Maria un posto per l’Apache si può certamente trovare, ma il problema pare extracalcistico più che legato a questioni di campo. La sua convocazione è richiesta da molti in patria che hanno persino fatto una marcia e altre manifestazioni per ottenerla. Anche Llorente ha una concorrenza straordinaria (ad esempio Negredo, Pedro, Diego Costa) e fino alla sfida di lunedì scorso contro il Livorno non appariva proprio nel periodo più brillante della stagione. Detto ciò sta mostrando di essere un attaccante davvero fenomenale e meriterebbe di vivere l’avventura in Brasile.