Il Presidente della Juventus, Andrea Agnelli (foto by Infophoto), è intervenuto oggi all’incontro organizzato dall’Uefa per la lotta a ogni tipo di discriminazione (Respect Diversity 2014). Ha sottolineato che ‘la discriminazione è una problematica delicata. Tutti siamo consapevoli della sua esistenza e della necessità di un cambiamento, ma per molti è difficile capire dove trovare le soluzioni adatte. L’impegno di Juventus in questo ambito è incentrato sull’educazione come chiave per combattere tutte le forme di discriminazione e promuovere l’integrazione. Lotta alla discriminazione, integrazione ed educazione. Questi possono essere considerati i tre pilastri di una società felice, specialmente in un mondo in cui le persone sempre più spesso si spostano di paese in paese per lavorare, studiare e vivere.’  Prosegue ’L'Italia sta prendendo coscienza solo adesso della portata del fenomeno dell’immigrazione di massa. Non c’è esempio migliore di questa evoluzione del campo di calcio. Le nostre squadre e i nostri spogliatoi sono diventati laboratori multiculturali, con giocatori provenienti da tutto il mondo. Solo nella rosa della Juventus di quest’anno, posso contare otto diverse nazionalità che scendono in campo ogni fine settimana. I nostri tifosi non sono interessati alla provenienza dei giocatori che indossano le maglie bianconere, tifano per questi uomini indipendentemente dal fatto che vengano dal Ghana, dall’Argentina o da Torino. L’unica cosa che conta è che siano una squadra’. Ancora ’La natura internazionale delle squadre di calcio moderne fa sì che questo sport rappresenti un mezzo perfetto per combattere il razzismo. Sfortunatamente negli stadi di calcio sentiamo ancora cori razzisti o discriminatori verso diverse realtà territoriali italiane. Sappiamo tutti che l’Italia è un paese costituito da diverse province caratterizzate da stili di vita differenti, ma anziché sfruttare questa varietà culturale per diventare più forti come popolo, continuiamo a trasformare un aspetto positivo in un punto a nostro sfavore’.

Il numero uno bianconero si è poi soffermato ad illustrare le  numerose iniziative che la Juventus ha già messo in campo in questa direzione auspicando che anche ‘altri club seguano con attenzione l’esempio tracciato dalla nostra società. Il calcio ha la responsabilità di sradicare questo problema e se tutti quanti procediamo nella stessa direzione impareremo a rispettare le reciproche differenze‘.

Conclude il suo intervento con una citazione della politica americana Shirley Chisholm: ‘La discriminazione contro i neri, le donne e in generale tutte le forme di discriminazione equivalgono alla stessa cosa: discriminazione contro l’umanità’.

Intanto Antonio Conte dichiara ‘visita alla Juve?A Torino sono di casa, presto andrò‘. Il c.t., che sta facendo visita ai club di serie A, avrebbe dovuto essere a Vinovo prima della sosta per le nazionali, ma l’impegno di Agnelli e Marotta a Montecarlo per i sorteggi di Champions League avevano rinviato l’appuntamento. Sarà una grande emozione rivedere il salentino allo Juventus Center.

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