E’ tutto pronto per un altro atto dello spettacolo tra Napoli e Juventus.  Una sfida che negli ultimi anni sta diventando un classico del calcio italiano.

Prosegue quindi con la trasferta del San Paolo, la rincorsa della Vecchia Signora al terzo storico scudetto consecutivo e al record dei 100 punti in campionato. Il distacco tra i Campioni d’Italia, primi in classifica e la Roma (che ha una partita in meno) seconda, è di 14 punti. Tanti. La capolista, però, vuole evitare passi falsi in Campania per eludere una qualsiasi speranza dei rivali di accorciare le distanze. Vincendo anche a Fuori Grotta, gli uomini di Conte darebbero l’ennesima enorme, micidiale mazzata su un campionato che è sempre più a tinte bianconere. Dopo aver interrotta la striscia positiva del Parma, una vittoria in casa dei partenopei  sarebbe un altro segnale di forza non indifferente e la strada, da li in poi, potrebbe essere in discesa.

Bisogna anche considerare che giovedì prossimo la Vecchia Signora sarà impegnata nel match di andata dei quarti di finale di Europa League allo Stade del Gerland contro il Lione. Arrivare a quella gara avendo mantenuto invariato il distacco dalla concorrenza in serie A permetterebbe ai calciatori bianconeri di essere più sereni, di affrontare l’impegno con la testa più sgombra e con meno pressioni.

Proprio riguardo all’Europa League, Mourinho attacca la JuventusSono contrario alla retrocessione dei club dalla Champions all’Europa League, perché i club che giocano in quest’ultima competizione sono penalizzati’ e prosegue ‘Se la Juve alla fine dovesse vincere l’Europa League non sarebbe un vero successo per me, perché è una squadra costruita per la Champions’. Il portoghese non riesce a lasciare in pace i Campioni d’Italia nemmeno quando allena in un altro campionato. Contrariamente alle sue rispettabili opinioni, la speranza dei tifosi bianconeri è quella di festeggiare il trionfo della loro squadra nella finale dello Stadium il prossimo 14 maggio. Nonostante il ‘Moupensiero’ non sarebbe certamente una vittoria di Pirro.

Tornando alla gara di domani. La sfida di Napoli non sarà  semplice. Il compito sarà reso molto complesso dalla forza degli avversari, dal loro caldissimo pubblico, dalla stanchezza (la Juve gioca praticamente ogni tre giorni) e dalle assenza importanti come quelle di Barzagli e Carlitos Tevez. Questo potrebbe rappresentare davvero un problema per la Vecchia Signora. L’Apache è fantastico e sta disputando un campionato straordinario, da vero trascinatore. E’ capocannoniere della serie A con 18 gol. Un attaccante eccezionale, uno dei migliori. Sarebbe stato magnifico vederlo giocare al San Paolo con il numero 10 e la maglia dei Campioni d’Italia. Salterà dunque il confronto diretto con Higuain. Peccato. Entrambi sono argentini, ma il secondo è praticamente certo di vestire la maglia dell’Albiceleste nel prossimo Mondiale in Brasile, mentre per il primo le prospettive sono inspiegabilmente contrarie. Chiunque lo sostituirà domani, probabilmente Osvaldo, sarà chiamato ad una prova importante.

Negli ultimi anni i partenopei hanno vissuto immense difficoltà contro i piemontesi. Per loro il bilancio, tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa Italiana parla di 1 vittoria (successo che è valso la conquista della Coppa Italia), 2 pareggi e 4 sconfitte, ma trionfare a Napoli non è certamente impresa semplice. Gli azzurri sono una compagine forte e il San Paolo per i bianconeri è un tabù da quasi quattordici anni. Neppure la fantastica Juve di Conte è riuscita a espugnare lo stadio partenopeo. I Campioni d’Italia non vincono a Fuori Grotta dal 30 settembre 2000. Un’eternità. E’ giunto il momento.

I bianconeri, poi, continuano a rimanere vigili anche sul calciomercato. Prosegue la questione Pogba. Secondo Tuttosport, da Corso Galileo Ferraris giungerebbero voci rassicuranti sul rinnovo del contratto del francese.