Il processo sportivo connesso all’inchiesta sul calcioscommesse denominata Dirty Soccer è entrato nel vivo con le richieste della Procura della Federcalcio coordinata nell’occasione da Gioacchino Tornatore, vice di Stefano Palazzi.

A tremare sono 29 club (dalla serie B all’Eccellenza, compreso il Barletta, la cui posizione è stata stralciata) più 49 tesserati tra cui spiccano i nomi di Arturo Di Napoli (ex attaccante di Napoli, Messina e Salernitana, attualmente allenatore del Messina) e Fulvio Pea (ex allenatore del Sassuolo, attualmente alla Cremonese ed all’epoca dei fatti alla guida del Monza) e Fabio Caserta (ex calciatore di Atalanta e Catania).

Rischia grosso Di Napoli: per lui sono stati richiesti quattro anni di squalifica, tanti quanti quelli che la Procura vuole affibbiare a Obeng e Guidone del Santarcangelo.

Per Pea chiesta la squalifica di sei mesi ed una multa di 30mila euro, 3 anni di squalifica e 50mila euro di ammenda per Fabio Caserta.

Tra i club, impressiona la richiesta di penalizzaizone monstre per L’Aquila: 32 punti. Queste le richieste di penalità per i club. Il Livorno rischia un punto di penalità. La sentenza è prevista per la prossima settimana.

Akragas (-4 punti e 4.700 euro ammenda), Santarcangelo (-12 punti e 135.000 euro di ammenda), Savona (-3 punti e 30.000 euro di ammenda), Tuttocuoio (-3 punti). Tra i Dilettanti, pene severe per Montalto (-9 punti e 3000 euro di ammenda), Due Torri (-2 punti), Hinterreggio (-2 punti), Neapolis (-22 punti e 5000 euro di ammenda), Pro Ebolitana (-1 punto), Puteolana (-6 punti e 3.400 euro), Sorrento (-6 punti), Torres (-7 punti e 30.000 euro di ammenda), Vigor Lamezia (-2 punti e 25.000 euro di ammenda).

Queste le richieste per responsabilità presunta: Aversa (-1 punto), Cremonese (-1 punto), Fidelis Andria (-1 punto), Frattese (-1 punto), Grosseto (- 1 punto), Livorno (-1 punto), Monopoli (-1 punto), Pavia (-1 punto), Prato (-1 punto), Scafatese (-1 punto), Maceratese (-1 punto).