Antonio Conte, imputato di omessa denuncia nel processo di Cremona al calcioscomesse, ha chiesto il rito abbreviato. L’accusa del pubblico ministero Di Martino è quella di non aver vigilato sul comportamento dei propri calciatori in occasione della gara del 2011 tra l’Albinoleffe ed il Siena (squadra che all’epoca alenava).

I legali del commissario tecnico della Nazionale hanno sempre considerato l’omessa denuncia nell’ambito penale una forzatura.

Il desiderio di Conte è quello di arrivare a giudizio prima dell’inizio degli Europei di Francia in programma a giugno.

Insieme a Conte, hanno richiesto la procedura con rito abbreviato anche Angelo Alessio, il secondo dell’attuale ct ai tempi del Siena, Giorgio Veltroni, ex presidente dell’Alessandria, Ermanno Pieroni, direttore sportivo in B per due stagioni, Roberto Previtali, ex capitano dell’Albinoleffe e Daniele Quadrini, difensore del Sassuolo.

Su tutte le richieste si esprimerà il gup Pierpaolo Belluzzi.

Con il rito abreviato i tempi del processo si accorciano perché il dibattimento prevede un giudizio solo sugli atti presenti nel fascicolo dell’accusa.

L’imputato rinuncia a portare le prove a suo favore ed ottiene ‘in cambio’ lo sconto di un terzo sulla pena eventuale. Attenzione però, perché non è però detto che in questo caso l’imputato ottenga una pena inferiore a quella che gli verrebbe inflitta in caso di rito ordinario.

Tutto, infatti, dipende dalla pena richiesta dal giudice dell’udienza preliminare. E’ lui, infatti, ad indicare la pena da cui poi ottenere lo conto.