Sull’inchiesta in corso denominata “Dirty Soccer” riguardante il Calcioscommesse legato ai campionati di Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti è intervenuto il premier Matteo Renzi che ai microfoni di Rtl 105 ha voluto esprimere tutto il suo disappunto sulla corruzione all’interno del sistema calcio in Italia: “Ora basta con il fatto che personaggi di discutibile approccio governino il calcio a tutti i livelli. Faccio un appello alla Federazione, alla Lega, al Coni, restituiamo il calcio alle famiglie” definendosi altresì “disgustato” per uno scandalo “imbarazzante” che getta discredito sull’intero Paese:

“Sono disgustato, perché il calcio è anche un valore aggiunto per l’immagine di un Paese all’estero e negli ultimi anni c’è sempre uno scandalo che ci lascia senza parole. È arrivato il momento di cambiare totalmente il sistema. Mi piacerebbe fare questa cosa insieme, una volta passate le elezioni regionali chiederò a tutte le forze politiche di metterci insieme intorno a un tavolo. Bisogna dare con chiarezza a certi personaggi del mondo del calcio un messaggio forte di stop. Il calcio è delle famiglie e non delle società di consulenza dei diritti tv”

Dopodiché il primo ministro ha abbassato i toni ricordando uno scambio di battute con Allegri via sms in occasione della semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Fiorentina: “Allegri mi aveva mandato un sms il giorno prima. ‘Tanto passiamo noi’, mi aveva scritto. E io ‘figurati’. E porca miseria ha avuto ragione lui“. Aggiungendo qualche considerazione sulla finale di Champions League: “In bocca al lupo, ma lasciate che a rappresentare il governo siano altri. Per un tifoso della Fiorentina come me… Contro il Barcellona ci saranno il ministro dell’Interno e quello degli Esteri a rappresentare il Paese, sarà una partita durissima“.

Non si è fatta attendere neppure la risposta di Carlo Tavecchio in merito alla questione Calcioscommesse, il quale in diretta televisiva durante la trasmissione di Belpietro su Canale 5 ha dichiarato: “Il calcio è parte lesa, noi abbiamo voglia e la forza di difenderlo”. Aggiungendo poi severamente:

“Ho trovato un mondo del calcio senza formazione, dobbiamo cambiarlo con una dirigenza formata. Ci sono 200mila dirigenti, bisogna fare una sorta di database per sapere cosa fanno perché sono sempre gli stessi che si riciclano ogni anno. Senza controlli questa situazione non la risolviamo mai. Servirebbe una sorta di casellario giudiziario perché alla fine sono quasi sempre gli stessi che si riciclano bellamente nel sistema”

Il presidente della Figc ha poi concluso in maniera sconsolata: “Mi ricordo ancora l’arrivo delle forze dell’ordine allo stadio Olimpico. Siamo talmente ripetitivi nel delinquere che diventa una cosa monotona“.