Il procuratore federale Stefano Palazzi ha richiesto un punto di penalizzazione (e 100mila euro di multa) per il Napoli e nove mesi di squalifica per il suo capitano, Paolo Cannavaro (foto by infoPhoto), nell’ambito del filone di inchiesta napoletano del calcioscommesse. A nove mesi ammonta anche la squalifica richiesta per Gianluca Grava, mentre  per il protagonista principale di questa vicenda, Matteo Gianello, sono stati richiesti ben tre anni e tre mesi di squalifica.

L’illecito in questione risale al maggio 2010, a quel Sampdoria-Napoli che l’allora terzo portiere azzurro avrebbe cercato di combinare in favore dei blucerchiati. Anche altri giocatori – tra cui Cannavaro e Grava, perlappunto – sarebbero stati a conoscenza del tentativo di combine, ma, pur rifiutandosi di prendervi parte, non denunciarono l’accaduto. Insomma, all’incirca una posizione assimilabile a quella di Antonio Conte.

La richiesta di un punto di penalizzazione per il Napoli è invece legata al discorso della responsabilità oggettiva, terreno minato che prima o poi dovrà essere definitivamente bonificato, per evitare abusi e incoerenze. La società partenopea presenterà certamente ricorso, anche perché – e non hanno tutti i torti – in questa vicenda la loro posizione assomiglia molto più a quella della parte lesa.