L’attuale commissario tecnico della nazionale italiana, Antonio Conte, è stato assolto all’interno del processo sul calcioscommesse portato avanti dalla Procura di Cremona. L’ex allenatore di Arezzo, Siena e Juventus era stato accusato di frode sportiva e oggi, finalmente, è arrivato il verdetto di assoluzione da parte del giudice Pierpaolo Beluzzi.

Processato con rito abbreviato, Conte era accusato della presunta combine di Albinoleffe-Siena del 29 maggio del 2011. Un’eventuale condanna sarebbe stata molto difficile da gestire: con l’Europeo di Francia 2016 alle porte e un contratto già firmato con il Chelsea da 20 milioni di euro in tre anni, la sua immagine sarebbe davvero stata minata.

Il pm aveva chiesto sei mesi di carcere con la sospensiva e 8.000 euro di multa. Conte era fiducioso, come i suoi avvocati Arata e Cammarata, che tutto si potesse concludere con l’assoluzione; l’accusa era frode sportiva in relazione alla gara Albinoleffe-Siena del 29 maggio 2011: il tecnico, che si è sempre dichiarato estraneo, avrebbe dato di fatto una sorta di benestare alla combine, secondo quanto riferito dal pm.

Conte ha già scontato una squalifica sportiva di quattro mesi tra settembre e dicembre 2012.