Il pm di Cremona ha chiuso le indagini relative al Calcioscommesse, confermati ben 130 rinvii a giudizio a diversi personaggi, tra i quali anche gli ex calciatori Beppe Signori e Cristiano Doni.

Confermata l’accusa di frode sportiva per l’attuale commissario tecnico della nazionale italiana, Antonio Conte, all’epoca alla guida del Siena. Per Beppe Signori e Stefano Mauri, invece, si tratta di associazione a delinquere. Archiviate le posizioni di Bonucci e Criscito.

Antonio Conte, è frode sportiva

Nuovo scossone nel mondo del calcio, la Procura di Cremona sta notificando proprio in questi giorni l’avviso di chiusura delle indagini e il conseguente rinvio a giudizio per ben 130 indagati. Tra questi, molti calciatori, ex giocatori e dirigenti. Il procuratore capo Roberto Di Martino non ha fatto sconti a nessuno, nemmeno a quell’Antonio Conte per il quale la posizione è davvero delicata: l’accusa, infatti, è quella più pesante. Frode sportiva, mentre è caduta l’associazione a delinquere.

Alcuni suoi ex calciatori lo hanno accusato di aver lasciato la squadra libera di decidere se giocare oppure regalare agli avversari la partita contro l’Albinoleffe, oltre al fatto che lo stesso Conte sapeva che bisognava lasciare libero sfogo al Novara nella partita contro i piemontesi.

Quattro anni di lavoro, via al nuovo caos

La chiusura delle indagini sul calcioscommesse avviene dopo quattro anni di duro lavoro, durante i quali sono stati ascoltati molti testimoni, lette molte lettere e ascoltate molte intercettazioni. Delicate anche le posizioni di Beppe Signori, Stefano Mauri e Cristiano Doni.

Il calcio, leggendo tutto questo materiale, viene fuori in modo pessimo. Circa 250 calciatori coinvolti, un centinaio di indagati per frode e una cinquantina accusati di associazione per delinquere.