Si fa pesante, di nuovo, la posizione di Antonio Conte relativamente all’annosa questione del calcioscommesse. Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport – che ha dedicato alla notizia l’evocativo titolone “Processate Conte!” – il commissario tecnico della nazionale italiana verrà rinviato a giudizio dal pm di Cremona Roberto Di Martino, titolare dell’inchiesta che da quattro anni scuote il mondo del calcio nostrano. A Conte viene contestata un’omessa denuncia risalente al 2011, quando era allenatore del Siena, un evento per il quale a dire il vero il c.t. ha già scontato quattro mesi di squalifica nell’autunno del 2012.

I legali di Conte, che puntavano ovviamente all’archiviazione immediata, ora proveranno a percorrere la strada del rito abbreviato, sicuri di avere in mano tutte le carte per ottenere un’assoluzione piena in tempi rapidi. Ecco, la questione delle tempistiche è quantomai importante e delicata: l’anno prossimo, di questi tempi, il nostro commissario tecnico sarà con ogni probabilità impegnato a guidare gli azzurri ai campionati europei, non proprio una gitarella fuoriporta. Il timore, come peraltro vi avevamo già raccontato un mese fa, è che il fumantino tecnico leccese decida di mandare al diavolo tutti e dimettersi dal proprio incarico, per potersi meglio difendere e alleggerendo la FIGC dall’imbarazzo di un c.t. alla sbarra.

Qualche giorno fa il presidente federale Carlo Tavecchio si era addirittura sbilanciato in merito alla permanenza di Conte sulla panchina azzurra – “non mi stupirei di vederlo ai Mondiali di Russia 2018” – ma la verità è che la situazione è molto più precaria di quel che si pensi. Se l’indiscrezione del Corsport dovesse venir confermata, l’allenatore dei tre scudetti di fila alla Juventus difficilmente accetterebbe di mantenere un incarico già complicato di suo, per poi restare esposto al fuoco incrociato di tifosi inaciditi e stampa nemica. Le dimissioni, a quel punto, diventerebbero davvero un’ipotesi concreta. E l’Italia, magistrale come sempre ad autoinfliggersi lesioni, si troverebbe senza commissario tecnico a un anno dall’Europeo.