Antonio Conte ed altri 103 imputati nel processo allo scandalo calcioscommesse hanno ricevuto la notifica dell’udienza preliminare, che si terrà davanti al gip di Cremona, Pierpaolo Beluzzi, il 18 febbraio prossimo.

Beluzzi ha rilevato ‘la complessità organizzativa
di un processo di queste dimensioni e tipologia comporta in particolare per Uffici di piccole dimensioni come il Tribunale di Cremona’.

‘Alla luce delle croniche carenze di collaboratori amministrativi’, scrive il giudice, c’è ‘l’assoluta necessità di innovare il processo’.

Una maxi inchiesta confluita in un groviglio di informazioni che ha trovato appena un po’ di sollievo nella digitalizzazione del processo, con gli 80 faldoni distribuiti in altrettanti files.

Una situazione che ha portato Belluzi a chiedere un approccio collaborativo a tutte le parti ‘in particolare ai difensori’.

I reati contestati agli imputati sono molteplici, tra questi quello di frode sportiva, contestato ad Antonio Conte. Il commissario tecnico della Nazionale, la cui posizione è stata archiviata per i fatti riguardanti Novara-Siena, è accusato di aver partecipato alla combine della gara Albinoleffe-Siena del maggio 2011.

Tra gli imputati del processo figurano anche l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni, il laziale Stefano Mauri e l’ex presidente del Siena Massimo Mazzaroma, Beppe Signori, Sartor ed il tecnico dell’Udinese Stefano Colantuono.

Il processo si occuperà di 60 partite (inizialmente l’inchiesta comprendeva 200 gare, ma su molte non sono state trovate abbastanza prove per arrivare ad un processo).

Otto, invece, le gare che il processo calcioscommesse non conoscerà mai perché prescritte. Una di queste è Napoli-Chievo, partita che si disputò il 31 maggio 2009 e che finì 3-0 in favore ei partenopei.