La Corte d’Appello di Roma ha rigettato la richiesta di revoca dello scudetto 2005/2006, assegnato a tavolino all’Inter dopo il caso Calciopoli. Si chiude così l’ennesimo capitolo relativo al caso che proprio dieci anni fa sconquassò il calcio italiano.

Il tribunale ha chiarito la propria incompetenza per casiche spettano esclusivamente agli organi di giustizia sportiva.

Ecco quanto si legge nella sentenza. I giudici specificano di non poter “intervenire su materie (quali l’assegnazione dello scudetto, l’applicazione di norme regolamentari dell’attività sportiva e la revoca di provvedimenti della Federcalcio) riservate alia giustizia sportiva” per non mettere a punto una “indebita ingerenza proprio in spregio al richiamato principio dell’autonomia degli ordinamenti”.

Nel proprio ricorso, la Vecchia Signora aveva presentato la richiesta di annullamento del lodo arbitrale attraverso il quale, il 15 novembre 2011, il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport, aveva spiegato di non poter decidere sulla revoca dello scudetto.

Il club nerazzurro era difeso dai legali Ferdinando Emanuele, Angelo Capellini e Adriano Raffaelli.