Radiazione definitiva per Luciano Moggi. Trascorsi 11 anni da Calciopoli la Giustizia ordinaria mette parola fine alla vicenda.

Ricorso Moggi “inammissibile per difetto di giurisdizione”

Dopo le sentenze emesse dalla giustizia sportiva, che in ogni grado avevano confermato la radiazione, finiscono le possibilità di appello. La quinta sezione del Consiglio di Stato ha bocciato anche l’ennesimo e ultimo ricorso per la sua riabilitazione. Dato dunque il verdetto, rendendo definitiva l’esclusione di Moggi dal mondo del calcio. Stabilito in particolare che la decisione della Corte federale della Figc (11 maggio 2012) resta insindacabile. Rimane così valida per Moggi la “preclusione a vita alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Federazione calcio”. Il ricorso presentato è infatti “inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice statale”.

Pronunciamento identico al Tar del Lazio

Posizione che replica quanto sostenuto in altre sedi. L’inammissibilità per difetto di giurisdizione è stata infatti proclamata anche in occasione del ricorso amministrativo, tramite il quale l’ex d.g. della Juventus chiedeva l’annullamento della sentenza che sanzionava nei suoi confronti la preclusione a vita alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della federazione. A deciderlo lo scorso ottobre il Tribunale amministrativo del Lazio. Giudici amministrativi propensi a considerare che la Corte costituzionale nel 2011 aveva precisato che “la tutela avverso gli atti con cui sono irrogate sanzioni disciplinari” debba essere “rimessa agli organi della giustizia sportiva”. Compito del Tar è dunque esclusivamente di pronunciarsi sull’eventuale domanda risarcitoria proposta dal destinatario della sanzione. “Poiché giunge all’esame di questo collegio – si legge nella sentenza dello scorso ottobre – unicamente la domanda caducatoria del provvedimento con cui è stata comminata al ricorrente la sanzione disciplinare di cui in causa, alla luce delle norme e dei principi sopra rammentati, deve escludersi la giurisdizione del giudice adito”, ragion per cui la dichiarata d’inammissibilità del ricorso per difetto di giurisdizione.