A giochi fatti, dopo la sospirata chiusura di una finestra di mercato interminabile, con la Serie A che è tornata agli antichi fasti da sendacciona (un giro di affari per circa 600 milioni di euro) proviamo a ragionare su quali sono i club che hanno operato meglio rinforzando maggiormente i propri organici approfittando anche delle trattative last minute. Su chi ci ha, in sostanza, veramente guadagnato in termini qualitativi da questo calciomercato estivo, valutando naturalmente anche il rapporto qualità-prezzo. Poi, visto che si affaccia all’orizzonte il momento della riapertura della scuola, proviamo a farlo sintetizzando la riflessione mediante un pagellone in classico stile scolastico. Si comincia allora dalle prime della classe in ordine decrescente.

Inter: 9.  Senza ombra di dubbio, il club che ha dominato l’estate di mercato. Forse non tutte le scelte sono state indovinate al 100% (Melo, Montoya, la cessione di Kovacic) ma Thohir, nonostante le restrizioni del FFP, ha accontentato Mancini in tutto e per tutto spuntando a uno a uno i nomi della sua “wish list”. E ora l’Inter non ha più alibi, deve puntare alle alte vette.

Roma: 8. Partito in sordina, Sabatini è riuscito a piazzare un colpo dopo l’altro operando anche in uscita visto l’intasamento di alcuni reparti, in primis quello offensivo. Dzeko e Salah i grandi colpi, ma anche Szczesny, Iago Falque, Digne, Rüdiger, non sono acquisti da sottovalutare.

Juventus: 7,5. Sulla Juventus pesano tanto le operazioni in uscita. Tevez, Pirlo e Vidal sono pezzi da 90 impossibili da sostituire. Però quello in entrata è stato un mercato sontuoso in cui la Juve forse ha speso un po’ troppo per i ritorni qualitativi, ma ha saputo investire anche su una interessante linea verde (Dybala, Lemina, Rugani, Zaza), rinforzando i reparti.

Milan: 7. Niente colpi last minute come da tradizione per il mercato rossonero, ma acquisti ben assestati durante il lungo periodo. Il Milan esce da quest’estate di trattative totalmente rivoluzionato, a cominciare dal suo allenatore. Anche in questo caso si sono effettuate spese sproporzionate (Romagnoli, Bertolacci) ma altre davvero intelligenti (Luiz Adriano, Balotelli). Ibra alla fine non è arrivato, se ne faranno una ragione i tifosi.

Torino: 7. Ottimo affare concluso col Manchester United per Darmian e poi intelligente Cairo a resistere su Maksimovic e Bruno Perez. Interessantissimo il progetto basato sulle nuove leve da parte di Ventura con gli acquisti di Baselli, Belotti e Zappacosta che rappresentano anche il futuro della nazionale.

Fiorentina: 6,5. La prima operazione importante della Viola dopo l’inspiegabile allontanamento di Montella è stata quella che ha portato all’immediata sostituzione con Paulo Sousa, con il portoghese che ha già fatto vedere belle cose a Firenze. Essersi liberati di Mario Gomez è stato il secondo passo. Mario Suarez, Kalinic e Balszczykowski sono gran bei colpi.

Sampdoria: 6,5. Nel mercato di Ferrero non ci sono stati troppi fuochi d’artificio, però complessivamente è stato un mercato importante quello blucerchiato, a partire dal ritorno di cassano poco gradito da Zenga. Giocatori interessanti in ruoli chiave come Mosainder, Zukanovic, Fernando, Carbonero e Bonazzoli. Poi aver trattenuto Eder e Soriano in extremis è una manna dal cielo.

Bologna: 6,5. Ottimi anche i movimenti del Bologna che con la nuova proprietà americano-canadese ha voluto investire col fine di tornare a essere competitivi anche nella serie maggiore. Taider, Giaccherini e Destro sono giocatori che possono fra fare il salto di qualità al Bologna.

Sassuolo: 6,5. Squinzi ha trattenuto Berardi per un anno, e già questo è un grande colpo. Ha resistito anche su Versaljko, cercatissimo da tutt’Europa, altro colpo. Dopodiché ha saputo innestare la gente giusta al posto giusto (Defrel, Duncan, Politano).

Carpi: 6,5. Prporzionalmente alle proprie possibilità il Carpi ha fatto un bel mercato. Non ha perso nomi di rilievo e ne ha acquisiti alcuni di grande valore per un club che, naturalmente, mira alla promozione. In questo senso i Zaccardo, Gabriel Silva, Wallace, Marrone, Matos, Wilczek e. l’ultimo arrivato, Borriello, possono far fare un bel salto di qualità al gioco di Castori.

Genoa: 6. Fosse riuscito a prendere Iturbe, sfumato all’ultimo per il dietrofront della Roma, Preziosi avrebbe compiuto il suo capolavoro dell’estate. Sfumato al fotofinish per questioni di tempistiche anche Bruno Gomez, e perso Insua, il Genoa deve accontentarsi di aver trattenuto Perotti e di aver acquistato due buoni elementi con Diego Capel e Leonardo Pavoletti.

Palermo: 6. Dybala e Belotti sono pezzi difficili da rimpiazzare e forse da Zamparini ci si attendeva il grande colpo per l’attacco che in qualche modo arriva con Gilardino. Molto intelligenti gli acquisti di El Kaoutari e Hiljemark.

Verona: 6. Il colpo dell’estate veronese è stato Giampaolo Pazzini, che difficilmente vedremo giocare insieme a Toni. Attenzione anche a Souprayen in arrivo dal Dijon che ha già fatto vedere di che pasta è fatto. L’aver trattenuto Jacopo Sala equivale a un grande acquisto.

Atalanta: 6. Il club di Percassi anche senza Marino ha operato con raziocinio. Persi Bonaventura e Baselli, ha trattenuto Denis, ha richiamato Pinilla, ha fatto rientrare Estigarribia e inoltre ha saputo innestare bene nei vari reparti con Toloi, Paletta, De Roon e Kurtic).

Udinese: 5,5. Considerando l’avanguardia di una società come quella dei Pozzo che in questi ultimi anni ha insegnato le regole del buon mercato, ci si attendeva qualcosa in più. La cessione di Allan al Napoli rimpiazzato da Iturra (grande quantità ma qualità pochina) lascia un po’ perplessi. Anche Zapata per l’attacco non desta troppi clamori.

Chievo: 5,5. Gobbi, Pinzi e Pepe sono i colpi del mercato clivense, Giocatori d’esperienza e di qualità. Forse un po’ provati fisicamente. Campedelli fa di necessità virtù e Maran sta dimostrando di saper far girare la squadra anche senza grossi nomi.

Frosinone: 5,5. Difficile e irrealistico attendersi di più dal mercato di una neo-promossa come il Frosinone. Probabilmente qualche colpo oltre Tonev dell’Aston Villa e Castillo del Bruges lo si poteva azzardare ma Stellone saprà imporre la sua legge del pragmatismo a oltranza a un club che lotterà fino alla fine per la salvezza.

Napoli: 5. La grande delusa di questo mercato. Bello il progetto Sarri, però gli acquisti rischiano di non essere all’altezza eccezion fatta per Allan. Altra cosa che può consolare è che Soriano, benché sfumato per ragioni da circo equestre, forse non era così indispensabile nei piani dell’allenatore. Naturalmente un club ricco di risorse come quello di De Laurentiis poteva e doveva fare di più. Valdifiori, Hysaj, Chiriches non fanno guadagnare la sufficienza.

Lazio: 5. Con il Napoli è tra le società più deludenti di questo mercato. Grossi colpi non sono arrivati, eccezion fatta per Kishna, davvero un bel giocatore. C’era bisogno di una punta centrale di spessore, è arrivato Matri in extremis. Milinkovic-Salic dopo una telenovela con la Fiorentina non è neppure un titolare e si attende l’innesto di Hoedt in difesa.

Empoli: 5. L’Empoli ha saputo solo vendere i suoi pezzi più pregiati senza riuscire a rinforzare. Paredes e Livaja non convincono moiltissimo. Tenere Saponara e la valorizzazione di un giovane dal luminoso futuro come Dioussé sono stati i colpi migliori.