La deadline delle ore 23 ha pietosamente chiuso il calciomercato Serie A, un lungo mese di trattative e desideri che ha avuto il solito comun denominatore: la mancanza di schéi. Mentre presso altri lidi ci sono club dai floridi bilanci e dai solidi progetti che si muovono a botte di 30 milioni alla volta, qui, tra le mura diroccate di quella che una volta era la più lussuosa delle ville padronali, si fingono grandi affari e ci si accontenta di baratti campestri: tu mi cedi un quintale di orzo, e io guarda che bel paio di scrofe che ti posso dare. E via così.

In questo quadro bucolico e deprimente al tempo stesso, a farci la figura del gentiluomo è chi si è mosso senza frenesia, come il Napoli, o non si è mosso affatto, come la Juventus. Un po’ come a dire: se sei un signore, non vai a far la spesa al mercato rionale. Di contro, le attivissime milanesi si sono dannate l’anima come due massaie ansiose, raccattando ovunque intravedessero una possibile mancanza, e palesando tutte le pregresse lacune della loro dispensa. Il risultato è che sono arrivati una decina di nuovi giocatori a Milano, ora sarà divertente contare quanti punti in più porteranno. E nemmeno il re delle ultime sessioni di mercato, Walter Sabatini, è riuscito a muoversi con la consueta disinvoltura: lo scambio virtuale tra Destro e Doumbia sa molto di improvvisazione, così come Ibarbo e Spolli sembrano più acquisti di Galliani che di Sabatini. Ma tant’é. Vediamo tutti i movimenti, squadra per squadra, del calciomercato invernale 2015:

Tutti i trasferimenti del calciomercato Serie A

ATALANTA 6,5

Mauricio Pinilla è un’addizione importante per garantirsi gol-salvezza, e chissà che Emanuelson, ora che potrà finalmente esprimersi nel ruolo a lui più congeniale, non si riveli un altro giocatore, rispetto a quello visto a Milano e Roma. Trattiene Baselli, in attesa di piazzarlo a giugno. Mercato mirato e senza fronzoli, come dovrebbe essere sempre a gennaio.

Acquisti: Pinilla (a, Genoa), Emanuelson (d, Roma)

Cessioni: Molina (c, Carpi), Pugliese (c, Carpi)

CAGLIARI 5,5

Risolto il problema del portiere con Brkic, attacco rivoluzionato con gli innesti di Duje Cop (in gol all’esordio) e M’Poku, e la partenza di Ibarbo, necessaria per far cassa. Non malissimo, ma per raggiungere la permanenza in A bisogna sperare che l’acquisto migliore si riveli Gianfranco Zola.

Acquisti: Gonzalez (d, Verona), Brkic (p, Udinese), Husbauer (c, Sparta Praga), Duje Cop (a, Dinamo Zagabria), M’Poku (a, Standard Liegi)

Cessioni: Eriksson (c, Goteborg), Ibarbo (a, Roma)

CESENA 4

Generalmente, il fatto di essere penultimi in classifica finisce per essere uno stimolo sul mercato di riparazione, e non un freno. Non è questo il caso del Cesena, che si accontenta di lasciar partire tre titolari e di trattenere l’interessante Defrel, senza acquistare assolutamente nessuno (unica squadra della Serie A). Tanti auguri a Mimmo Di Carlo.

Acquisti: nessuno

Cessioni: Garritano (a, Modena), Coppola (c, Catania), Hugo Almeida (a, rescissione), Mazzotta (d, Catania)

CHIEVO 5,5

Fetfatzidis e Mattiello sono due aggiunte discrete per quelli che sono gli obiettivi e le disponibilità economiche del club. Chiusa senza rimpianti la parentesi Maxi Lopez, tuttavia, forse sarebbe servito un centravanti in grado di regalare più gol di Nicola Pozzi (7 gol nelle ultime 4 stagioni), saccheggiato dal Parma per 1000 euro.

Acquisti: Christiansen (c, Nordsjaelland), Mattiello (c, Juventus), Fetfatzidis (c, Genoa), Pozzi (a, Parma), Vajushi (c, Litex Lovec)

Cessioni: Kupisz (c, Cittadella), Edimar (d, Cordoba), Maxi Lopez (a, Torino), Bellomo (c, Bari), Lazarevic (a, Sassuolo)

EMPOLI 6,5

In proporzione al budget, l’Empoli gioca di gran lunga il miglior calcio della Serie A ed è la più autorevole candidata alla salvezza tra le squadre di bassa classifica. Il ritorno di Saponara e l’arrivo dell’aussie Joshua Brillante amplieranno le scelte di quel geniaccio di Sarri a centrocampo, in più è stato trattenuto il promettentissimo Rugani fino a giugno (poi andrà alla Juve). Ben fatto.

Acquisti: Saponara (c, Milan), Brillante (c, Fiorentina), Somma (d, Roma)

Cessioni: Moro (c, Salernitana), Shekiladze (a, Latina), Perticone (d, Trapani), Aguirre (a, Udinese), Laxalt (c, Genoa)

FIORENTINA 6,5

Strano dare un voto positivo a chi ha perso il proprio miglior giocatore, ma la viola non aveva molta scelta e comunque Cuadrado è stato venduto bene. Brava la dirigenza, inoltre, a tenersi il gruzzolo per il mercato estivo, perché è lì che si deve investire pesante, non a gennaio. E poi Salah è un discreto innesto. I cinesi Diamanti e Gilardino porteranno qualità ed esperienza.

Acquisti: Diamanti (c, Guangzhou Evergrande), Rosati (p, Napoli), Gilardino (a, Guangzhou Evergrande), Salah (a, Chelsea), Rosi (d, Genoa)

Cessioni: Marin (c, Anderlecht), Brillante (c, Empoli), Cuadrado (c, Chelsea), Hegazi (d, Perugia)

GENOA 6

L’hub rossoblu si rivela il solito tourbillon di arrivi e partenze, tra le quali è difficile distinguere un progetto tecnico. Se ne vanno titolari certi come Sturaro, Antonelli e Matri, torna Borriello, ma l’acquisto più importante è quello di Tino Costa, titolarissimo nel Valencia fino a un annetto fa. 

Acquisti: Tino Costa (c, Spartak Mosca), Niang (a, Milan), Pavoletti (a, Sassuolo), Ariaudo (d, Sassuolo), Laxalt (c, Empoli), També (d, Kortrijk), Borriello (a, Roma), Bergdich (d, Valladolid)

Cessioni: Pinilla (a, Atalanta), Greco (c, Verona), Mussis (c, San Lorenzo), Seymour (c, Cruzeiro), Fetfatzidis (c, Chievo), Antonelli (d, Milan), Sturaro (c, Juventus), Matri (a, Juventus), Rosi (d, Fiorentina)

INTER 6,5

Sulla carta, quello di Ausilio e Mancini è di gran lunga il mercato migliore della Serie A, e non solo perché è stato portato in Italia uno come Shaqiri, che da queste parti è più o meno un fuoriclasse. Il problema è che sono stati fatti investimenti pesanti, anzi pesantissimi, e la classifica continua a piangere: il rischio è che in estate, senza una Champions League quasi irraggiungibile, si dovrà rifare tutto.

Acquisti: Podolski (a, Arsenal), Shaqiri (a, Bayern), Brozovic (c, Dinamo Zagabria), Santon (d, Inter), Murillo (d, Granada, a luglio)

Cessioni: Mbaye (d, Bologna), Khrin (c, Cordoba), Bonazzoli (a, Sampdoria, a luglio)

JUVENTUS 6

Chi ha superiorità tattica e logistica non ha bisogno di cooptare nuovi riservisti, al massimo si concentra sulle prossime generazioni di soldati. Stefano Sturaro e Daniele Rugani (che arriverà solo a giugno) rappresentano bene la lungimiranza bianconera. E quel Matri che torna all’ovile in prestito dal Milan, con mezzo ingaggio pagato da Galliani e un paio di rate dell’acquisto del 2013 ancora da versare, è uno sberleffo deliziosamente crudele.

Acquisti: De Ceglie (d, Parma), Sturaro (c, Genoa), Matri (a, Genoa)

Cessioni: Giovinco (a, Toronto FC), Mattiello (c, Chievo)

LAZIO 6

Lotito e Tare, come al solito, giocano di fantasia e portano a Formello Mauricio e Hoedt, tanto per irrobustire una squadra che in realtà ha tutti gli ingranaggi ben oliati e non necessitava di particolari revisioni. L’infortunio di Djordjevic è arrivato troppo tardi perché si riuscisse a mettere una toppa all’altezza.

Acquisti: Mauricio (d, Sporting Lisbona), Hoedt (d, Az Alkmaar – a luglio), Perea (a, Perugia)

Cessioni: Gonzalez (c, Torino)

MILAN 6,5

Nessun progetto tecnico, zero soldi e sconfitte in catena: prendi questi tre ingredienti, mischiali insieme e avrai il mercato di gennaio del Milan. Serviva un centravanti e un centravanti è arrivato, anche se probabilmente con 18 milioni (pagabili a giugno) si poteva trovare di meglio che Mattia Destro, sia l’estate scorsa che la prossima. Bene Antonelli, meno bene l’acquisto di doppioni come Cerci/Suso e Bocchetti/Paletta, molto male che non sia arrivato un centrocampista. Otto difensori centrali in rosa sembrano un’assurdità, soprattutto per chi gioca con la difesa a 4 e non ha le coppe. Mezzo voto in più per il lodevole tentativo di italianizzare la squadra: se si deve ricostruire da zero, meglio farlo con chi conosce il valore della maglia che indossa.

Acquisti: Cerci (a, Atletico Madrid), Suso (c, Liverpool), Bocchetti (d, Spartak Mosca), Destro (a, Milan), Antonelli (d, Genoa), Paletta (d, Parma)

Cessioni: Torres (a, Atletico Madrid), Saponara (c, Empoli), Niang (a, Genoa)

NAPOLI 7,5

Ed eccola qui, la reginetta del ballo. Tra tutte le squadre che avevano necessità tecniche da soddisfare, il Napoli è l’unica che ha dimostrato una mentalità da grande, muovendosi in largo anticipo, con la competenza e la sicurezza di chi sa cosa cercare e come fare a trovarlo. Serviva un sostituto di Insigne ed è arrivato Manolo Gabbiadini, il meglio che si poteva trovare in Italia per quel ruolo; serviva un terzino sinistro e Bigon ha scovato l’ottimo Strinic, peraltro a costo zero. Le zuffe e i sudori delle trattative last-minute si lasciano a chi non ha le idee chiare.

Acquisti: Gabbiadini (a, Sampdoria), Strinic (d, svincolato), Uvini (d, Santos)

Cessioni: Rosati (p, Fiorentina), Novothny (a, Sudtirol)

PALERMO 5,5

E’ stato un gennaio di transizione, per i rosanero, che hanno già praticamente conseguito l’obiettivo stagionale, ovvero la salvezza, e non avevano voragini da riempire. Il vero divertimento per Zamparini sarà la prossima estate, quando ci sarà da monetizzare con le cessioni dei gioielli Dybala e Vazquez. Mezzo voto in meno per la vicenda Munoz: va bene le questioni di principio, ma non si capisce come gli zero euro offerti dalla Samp siano preferibili al milione e mezzo di euro offerti dal Milan.

Acquisti: Jajalo (c, Rijeka), Ortiz (d, Cerro Porteno), Rispoli (c, Parma)

Cessioni: Bamba (d, Leeds), Aronica (d, Reggina), N’Goyi (c, Leeds), Pisano (d, Verona), Munoz (d, Sampdoria), Feddal (d, Parma)

PARMA sv

Il caos societario e una retrocessione ormai alle porte hanno inevitabilmente influito sull’operato del buon Leonardi, che peraltro aveva anche fatto il suo (Cristian Rodriguez è un gran colpo, a questi livelli). La sessione di mercato importante sarà la prossima, perché il nuovo Parma nascerà da lì: sperando che ai nuovi dirigenti freghi davvero qualcosa. 

Acquisti: Lila (c, Pas Giannina), Bajza (p, Crotone) Nocerino (c, Torino), Varela (a, WBA), Rodriguez (c, Atletico Madrid), Feddal (d, Palermo)

Cessioni: Cordaz (p, Crotone), Ristovski (d, Latina), Cassano (a, rescissione), De Ceglie (d, Juventus), Paletta (d, Milan), Bidaoui (a, Latina), Felipe (d, svincolato), Rispoli (c, Palermo), Acquah (c, Sampdoria)

ROMA 5,5

Forse la verità è che, semplicemente, Sabatini ci aveva abituato troppo bene. Resta il fatto che questo mercato giallorosso non ci ha esaltato: l’incedibilità sbandierata di Mattia Destro è stata poi smentita, e non di fronte a chissà quale offerta, è bastato un prestito (molto poco) oneroso con diritto di riscatto; l’obiettivo dichiarato era Luiz Adriano e invece a Trigoria è arrivato Doumbia, che probabilmente è meglio del primo ma comunque una soluzione di ripiego. Ibarbo è l’ennesimo esterno d’attacco, Spolli non migliora la difesa, Strootman non è stato sostituito.

Acquisti: Mendez (a, Penarol), Pepin (c, Malaga), Doumbia (a, Cska Mosca), Ibarbo (a, Cagliari), Spolli (d, Catania)

Cessioni: Mendez (a, Perugia), Jedvaj (d, Bayer Leverkusen), Destro (a, Milan), Emanuelson (d, Atalanta), Borriello (a, Genoa), Somma (d, Empoli)

SAMPDORIA 6,5

Potenzialmente, Muriel-Eto’o sono due rinforzi da prima pagina, anche se ci sarebbe da discutere sulle condizioni fisiche di entrambi, in particolar modo della panza del camerunese. Correa e Bonazzoli sono per il futuro, Munoz e Acquah per l’immediato. L’unico problema, neanche da poco, è che la filosofia flamboyant di Ferrero non sembra sposarsi alla perfezione con lo stoicismo di Sinisa.

Acquisti: Correa (a, Estudiantes), Muriel (a, Udinese), Coda (d, Udinese), Frison (p, Catania), Eto’o (a, Everton), Duncan (c, Inter), Munoz (d, Palermo), Bonazzoli (a, Inter, a luglio), Acquah (c, Parma)

Cessioni: Gabbiadini (a, Napoli), G. Sansone (a, Bologna), Fedato (a, Modena), Da Costa (p, Bologna), Fornasier (d, Pescara), Krsticic (c, Bologna), Gastaldello (c, Bologna)

SASSUOLO 6

Contava solo riuscire a trattenere il trio di gioielli Berardi-Zaza-Sansone: missione compiuta. La salvezza sembra in tasca, chissà se i neroverdi sapranno accontentarsi.

Acquisti: Lazarevic (a, Chievo)

Cessioni: Manfredini (d, Vicenza), Ariaudo (d, Genoa), Pavoletti (a, Genoa)

TORINO 6

Di fatto, l’unica mossa del mercato granata è stata quella di sostituire il centravanti di riserva, passando da Larrondo a Maxi Lopez. Nulla di che, ma le virtù della squadra di Ventura stanno da altre parti – nell’organizzazione, per esempio – e non nelle qualità dei singoli, per cui alla fine avranno ragione loro.

Acquisti: Maxi Lopez (a, Chievo), Ichazo (p, Danubio), Gonzalez (c, Lazio), Serafino (a, Boca Juniors)

Cessioni: Nocerino (c, Parma), Ruben Perez (c, Atletico Madrid), Larrondo (a, Tigre), Gillet (p, Catania), Caronte (d, Udinese)

UDINESE 6

Il voto è tutto per i 12 milioni di euro strappati alla Samp per cederle un giocatore ormai fuori dai piani dell’allenatore, come Luis Muriel (4 gol nell’ultimo anno e mezzo). Per il resto, Stramaccioni potrà contare sempre sugli stessi uomini fino a giugno. Perica è un bel prospetto, ma è un ’95 e bisogna aver pazienza.

Acquisti: Aguirre (a, Empoli), Perica (a, NAC Breda), Caronte (d, Torino)

Cessioni: Riera (c, svincolato), Alhassan (c, Latina), Brkic (p, Cagliari), Belmonte (d, Catania), Muriel (a, Sampdoria), Coda (d, Sampdoria), Jaadi (c, Latina)

VERONA 5

Il miracolo dell’estate 2013 non si è ripetuto in quella successiva e tantomeno in questo mese di gennaio: pochi movimenti, tutti periferici e decisamente poco emozionanti. Peraltro, non siamo nemmeno sicuri che i tre nuovi acquisti rappresentino un miglioramento rispetto a chi è partito. Mah.

Acquisti: Greco (c, Genoa), Fernandinho (a, Gremio), Pisano (d, Palermo)

Cessioni: Gonzalez (d, Cagliari), Nené (a, Spezia), Luna (d, Spezia)

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