Se i grandi movimenti di mercato dalle parti di Genova, risaputamente e letteralmente un porto di mare, erano stati finora appannaggio di Preziosi, dalle parte dunque rossoblu della lanterna, l’avvento di una figura istrionica come quella di Massimo Ferrero sul soglio presidenziale della Sampdoria ha decisamente spostato gli equilibri – ricordiamoci sempre di colpi come Eto’o e Muriel – facendo pregustare a tutti i tifosi della costa ligure un accesissimo e speziato sapore di derby. Non che Garrone & company fossero stati avari di affari pirotecnici, anzi – il recente passato ne è testimone, in primis con Cassano, ma la vulcanicità del neo-presidente tramite, appunto, colpi, voci, fermenti, gossip etc. preannuncia un modo di fare mercato e di muoversi in generale che ricorda costantemente un’azione di marketing, di promozione mediatica, di polarizzazione dell’attenzione su di sé e il suo club.

Proprio Cassano, uno degli oggetti dei desideri della tifoseria blucerchiata nonché l’amore splendidamente corrisposto tra giocatore e società, nonostante l’addio burrascoso del giocatore barese, è al centro di rumors di mercato secondo i quali Ferrero sarebbe disposto a riaccoglierlo in blucerchiato. Un altro nome “impossibile”, non tanto per la forma ma per i contenuti, accostato al mercato della Samp è Mario Balotelli, in cerca di destinazione dopo la disastrosa stagione al Liverpool, forse ultima grande chance (Raiola dixit), immancabilmente bruciata, per far (ri)valere il suo sconfinato talento con Besiktas e Trabzonspor all’orizzonte.

Ipotesi stramba insomma quella di Cassano e Balotelli ma non infattibile. Ferrero e Zenga, con il neo-allenatore sempre più uomo dalle cui redini dipenderanno acquisti e cessioni della nuova Sampdoria, non negano e non confermano, come le sibille della mitologia: “Cassano e Balotelli? Sono giocatori di qualità. Vedremo, il mercato è aperto fino a settembre” dichiara l’ex Uomo Ragno ai microfoni di Radio2 ma bisognerebbe considerare il fatto che risulterebbero due operazioni complicate. Il club ha oggettivi problemi di bilancio e Cassano, pur a parametro zero, dovrebbe accontentarsi di un ingaggio relativamente basso. Sul fronte Balotelli, probabilmente è vero che il Liverpool pur di disfarsene sarebbe disposto a svenderlo, ma le offerte turche di 14 milioni di sterline, quasi 20 milioni di euro, farebbero desistere qualsiasi ipotesi di trattativa con i Reds che a quella cifra lo acquistarono l’agosto dello scorso anno dal Milan.

La Sampdoria attualmente non può permettersi esborsi di questo genere, al netto poi di quali ingaggi? Necessiterebbe una qualche formula “creativa” di prestito con diritto/obbligo di riscatto per non gravare sui bilanci, ora che il club qualificandosi in Europa League è entrato di fatto ancor più nel mirino dell’Uefa. Intanto il club blucerchiato può accontentarsi di un calembour lingusitico assicurandosi Cassani con la “i” svincolato dal Parma.