Samuel Eto’o e la Sampdoria si lasciano. Dopo soli sei mesi e senza grandi rimpianti, visto il rendimento dell’appesantito camerunese, ma con una stretta di mano, come si conviene tra gentiluomini. Così il presidente Massimo Ferrero ha inteso salutare il vecchio campione, con molto calore e qualcuna delle buffe licenze poetiche che abbiamo imparato a conoscere: “Thanks for all. Il presidente Massimo Ferrero e tutta l’U.C. Sampdoria salutano Samuel Eto’o, che ha risolto il suo contratto con la società blucerchiata e per il quale in mattinata sono state ultimate le procedure burocratiche per la conclusione del rapporto. Arrivederci grande uomo, abbiamo assecondato il tuo volere: tra signori del calcio non è difficile capirsi, basta una stretta di mano. È stato un piacere e un onore averti con noi, vederti in campo con la maglia più bella del mondo e ora, sinceramente, ti auguriamo il meglio per il prosieguo della tua illuminante carriera. Ricorda che per i fuoriclasse come te le porte della mia Sampdoria sono sempre aperte. Forza Eto’o, forza Samp sempre. Your President, Massimo Ferrero”. Eto’o chiude la sua esperienza genovese con 18 presenze e due reti, più un assist pesantissimo a San Siro contro il Milan che è valso mezza qualificazione all’Europa League.

L’ex Barcellona e Inter ha trovato settimana scorsa un accordo con il club turco dell’Antalyaspor, appena promosso nella Super Lig, con cui firmerà un contratto di tre anni. Ingaggio sostanzialmente raddoppiato rispetto al semestre blucerchiato: tre milioni netti all’anno per tre stagioni, più una serie di benefit che male non fanno (automobile e conducente privato, voli gratis per l’Italia, dove continuerà a risiedere la sua famiglia). Tra l’altro, potrebbe tornare a far coppia con un’altra vecchia gloria del calcio blaugrana: nel mirino dell’Antalyaspor, infatti, è finito anche nientemeno che Ronaldinho, reduce da una non esaltante esperienza nel campionato messicano con la maglia del Queretaro. 35 anni il brasiliano, 34 il camerunese, e in doppia cifra sono anche i chili di troppo per entrambi: ma la classe non sbiadisce, e per la Serie A turca resta comunque una coppia da sballo.