Otto milioni più bonus. E’ questa la cifra che la Roma pagherà all’Arsenal per avere Gervais Yao Kouassi, meglio noto come Gervinho, attaccante esterno classe 1987, richiesto esplicitamente da Rudi Garcia. Un investimento importante, forse esagerato, per un giocatore che arriva da un anno sottotono tra Premier League e Coppa d’Africa, ma fondamentale e inevitabile per il tecnico francese, che l’ha messo in cima alla lista delle priorità fin dal primo giorno del suo insediamento sulla panchina giallorossa. Questione di feeling, i due hanno già lavorato insieme ai tempi del Lille e per Garcia è l’uomo giusto per completare il tridente offensivo. Gervinho è atterrato questa mattina a Roma, nel pomeriggio sosterrà le visite mediche di rito, poi metterà la firma su un contratto di quattro anni da 2,4 milioni di euro a stagione.

Il mercato della Roma non finisce però qui. Sabatini per completare la rosa deve risolvere la questione Pablo Osvaldo, richiesto da mezz’Europa, e portare nella capitale un nuovo attaccante, che possa aumentare le soluzioni in un reparto che dovrà fare a meno fino ad ottobre di Mattia Destro, alle prese con un guaio al ginocchio. Abel Hernandez resta la pista più praticabile, occhio alle sorprese Viktor Fisher, talento dell’Ajax, e Gonzalo Bueno del Nacional Montevideo. Nessuna novità al capitolo cessioni: De Rossi non ha ricevuto la tanto ventilata offerta del Chelsea, per Pjanic e Lamela si attende l’offerta del Tottenham, che ha a disposizione novanta milioni dopo la cessione di Bale al Real Madrid.  Per il Coco difficilmente la Roma prenderà in considerazioni proposte: l’argentino è considerato un leader, non a caso Sabatini è al lavoro per il rinnovo del contratto fino al 2018.