Prosegue imperterrita la missione del direttore sportivo Walter Sabatini per portare Edin Dzeko alla Roma. Il centravanti bosniaco infatti è considerato la priorità assoluta del mercato giallorosso in entrata, l’obiettivo al quale sono stati già dedicati sforzi non indifferenti di tempo ed energia. Le alternative come Mitrovic (dell’Anderlecht) e Salah (molto più fattibile per via di Destro che piace molto alla Fiorentina e potrebbe anche fungere da “imbonitore” per placare la querelle tra i viola e il Chelsea che, secondo i Della Valle non si è comportato con serietà nella vicenda dell’egiziano) sono e rimangono, per l’appunto, alternative. Più che piano B, extrema ratio.

Sabatini è tornato in Inghilterra, ma non a Manchester. È a Londra per cercare di vendere parte di un parco attaccanti che va sfoltito. Per Doumbia si tenta ancora la pista del Watford ma c’è anche il West Ham interessato. Poi, spostandosi a Birmingham, l’Aston Villa vorrebbe intavolare una trattativa per Ljiajc. Certo, tornare da oltremanica con un tesoretto ricavato dalla vendita di Doumbia e Ljiajc aiuterebbe ulteriormente ad accelerare la trattativa per Dzeko. Intanto la Roma ha alzato l’offerta: 20 milioni di euro più bonus a fronte dei 30 chiesti dal Manchester City. Inoltre bisogna considerare l’eventualità di cedere Romagnoli o al Milan che ha offerto 25 milioni di euro oppure al Napoli che ne ha offerti addirittura 28. Se i Citizens dovessero rimanere fermi nelle loro posizioni, soprattutto per quanto riguarda la formula del pagamento (2 rate biennali e non 4 come vorrebbe la Roma), quella di vendere Romagnoli può risultare un’ipotesi da riconsderare.

Nel frattempo, alla vigilia della sfida a Melbourne col Real Madrid, capitan Totti, anche nel segno dell’unità di tenti di un club che vuole mostrarsi compatto e unito intorno alla società, ha ribadito le linee direttive del club sull’importanza imprescindibile di acquistare un giocatore come Dzeko per tornare a vincere: “Spero che Dzeko sia tra i nuovi acquisti perchè è un top player, formidabile sotto porta, e potrebbe aiutarci a fare meglio dello scorso anno“, un Totti che confida molto nell’aiuto del connazionale del bosniaco Pjanic per convincere il giocatore a sposare i colori giallorossi: “Se gli dirò qualcosa? Non sta a me convincerlo, anche perchè fortunatamente abbiamo Pjanic che lo conosce benissimo e gli ha già parlato benissimo di Roma“. Il problema non è tanto convincere Dzeko, che è già abbondantemente convinto, bensì lo sceicco Mansour.