Che ne sarà della Roma? Impegnata a difendere il secondo posto in campionato dalle grinfie del Napoli, la permanenza di Spalletti è agli sgoccioli.

Spalletti: pochi ma buoni

Il futuro del friulano sembra lontano dalla capitale. Ma se davvero dovesse andarsene vuole farlo centrando la qualificazione diretta alla prossima Champions. Ecco perché sta chiedendo uno sforzo ulteriore ai fedelissimi. Che non si fidi delle seconde linee è una comprovata certezza. Da capitan Totti, impiegato solo negli ultimi scampoli di partita, a Vermaelen, sceso in campo appena dodici volte per un totale di poco più di 600’. Per non parlare di Gerson, che non si vede più da dicembre. Infine Grenier, preso a gennaio e con un minutaggio di 93 minuti. Spalletti fa affidamento su un gruppo di 14 giocatori, e sarà così anche per il rettilineo finale.

I papabili successori, dalle soluzioni italiane al sogno Guardiola

Dal 22 marzo, nella cena a Roma tra Spalletti, Pallotta e Baldini, il club ha cominciato a guardarsi attorno. Certo, Monchi incontrerà il tecnico di settimana prossima, ma il tentativo di farlo restare andrà con ogni probabilità a vuoto. E così ecco che il casting del nuovo allenatore è già partito: prima Sarri, poi Mancini, anche Gasperini e Di Francesco. Tecnici italiani avallati da Baldini, che in passato ha scelto Luis Enrique, Zeman e Spalletti. Paulo Sousa e Massimo Carriera si sono aggiunti alla lista nelle ultime ore, entrambi accomunati dal passato juventino. Secondo i bookmakers conterà, e pure parecchio, il parere di Monchi. Il ds ha due nomi in cima alle preferenze: Unai Emery e Jorge Sampaoli. Col primo ha conquistato 3 Europa League al Siviglia, del secondo è rimasto impressionato dall’ultima stagione, anche se pare vicinissimo a firmare per l’Argentina. Tuttavia Il Messaggero racconta che il sogno proibito è nientemeno che Pep Guardiola, e ci sarebbe già stato un incontro.