Irremovibile nelle idee. Luciano Spalletti conferma nel post-Sassuolo che a fine stagione lascerà la Roma in caso di nessun titolo.

Botta e risposta Pallotta-Spalletti

“Se si vince bene, se non si vince si va via. Non dipende solo da me, ma da tutti – insiste Spalletti a Sky -. Quando si parla della Roma tutti dicono la stessa cosa: la Roma deve vincere. Chiunque qui dice che c’è tutto per vincere. Il mio contratto non conta nulla e questo vale anche per i giocatori. Si deve lasciare spazio ai giovani, agli esuberanti”. Parole che seguono pochi minuti dopo il commento di Pallotta: “Spalletti rimarrà sicuramente con noi fino a maggio, poi dipende da lui. Mi piacerebbe rimanesse, dato che mi piace come gioca, la sua strategia, la sua tattica e ora ho apprezzato anche gli allenamenti. Credo sia perfetto per noi. È bello averlo qua, mi piacerebbe tenerlo ma è lui che deve decidere”

“Di Francesco? Si è già proposto”

Il tecnico riaffronta le polemiche coi giornalisti in settimana: “Si parla sempre di questa discussione col mondo giornalistico. Io ce l’ho con chi ho davanti. Si fa apparire la Roma come un mondo diverso da quello che è. La Roma è diversa; è un giardino fiorito. Anche se c’è chi vuole che ci sia un ambiente brutto, qui in realtà è bello”. Spalletti poi ritorna anche sulla sua prima esperienza in giallorosso: “L’altra volta avevo ancora due anni di contratto, ma la situazione era insostenibile e allora ho lasciato. Noi quest’anno abbiamo lavorato in maniera corretta e seria. Lo scorso anno abbiamo fatto quello che l’Inter ha fatto in questa stagione. Invece sembrava sempre di non far nulla”. E in conferenza si lascia sfuggire: “Se mi levo dai c… qui c’è gente che stappa (lo champagne, ndr)”. Una battuta infine su Di Francesco: “Si è già offerto, lo ha detto lui. L’ho letto. Giustamente quando si è un ex si vuole tornare a lavorare dove si è stati: e lui si è offerto perché è un grande allenatore e un professionista vero”.