Rispetto alla concorrenza dei grandi club di Serie A che come Juventus, Inter e Milan stanno conducendo un mercato altisonante i movimenti della Roma assomigliano molto a quelli di un bradipo che ha ingerito non poche gocce di valium ma la sonnolenza è stata in qualche modo destata dalla recente conferenza stampa di Garcia a Pinzolo che a modo suo ha suonato la carica invocando e, indirettamente, spronando l’acquisto di tre grandi giocatori, uno per reparto: portiere, terzino di fascia sinistra e attaccante. Le dinamiche di mercato però nel concreto sono ancora ferme a Iago Falque, unico vero acquisto dei giallorossi, mentre in ritiro in Trentino si comincia a fare il countdown per la tournée australiana (18 luglio) dove si rischia fortemente di incontrare Real Madrid e Manchetser City (coincidenza luciferina) con la rosa intasata e la squadra incompleta.

Questa in sostanza dovrebbe essere la settimana decisiva per il grande colpo che i tifosi aspettano dall’inizio dell’estate: Edin Dzeko. Il giocatore, non sempre combaciante con i piani tecnici di Pellegrini (22 presenze in Premier e 4 gol realizzati nella passata stagione), non vede l’ora di sbarcare a Roma per la nuova avventura italiana. La dichiarazione d’amore tra il club della capitale e il bosniaco è stata sancita da un accordo d’ingaggio (5 milioni bonus compresi) più che onorevole per trasformare Manchester in una ex, è l’offerta ai Citizens di 10 milioni più bonus che non convince il club dello sceicco Mansour, che almeno ne vorrebbe il doppio. Incontro decisivo previsto tra il ds Sabatini e i vertici del City durante la settimana.

La Roma ha il problema di un reparto affollato da sgombrare e la spending review del club non ammette deroghe: prima bisogna vendere. Sul fronte uscite allora la probabile cessione di Romagnoli al Milan potrebbe costituire un ottimo primo passo in questa direzione. Dall’affare potrebbero entrare 25 milioni tondi tondi, cifra importante per autorizzare l’assalto definitivo a Dzeko. Però Doumbia, Destro e probabilmente Ljiajc devono lasciare Roma al più presto, altrimenti rischia di complicarsi anche la trattativa per Baba dell’Augsburg sul quale la concorrenza del Chelsea sta cominciando a farsi spietata. Anche perché le strade alternative che portano a Kurzawa e Filipe Luis risultano piene di ostacoli di natura economica.