Fugato lo spauracchio Lazio e terzo posto grazie a un derby da leoni e qualificazione Champions League messa in cassaforte, la Roma può ragionare a bocce ferme su un mercato che, vista le débacle attraversata nel girone di ritorno (23 punti in 18 partite, una media punti di 1,27), dovrà essere decisamente più razionale di quello invernale. E auspicabilmente più proficuo di quello estivo dello scorso anno. Dopo le molteplice traversie Garcia è stato confermato ma ha chiesto subito garanzie, appunto, sul mercato. Prima tra tutte, visto il preoccupante problema dei realizzatori, l’acquisto di almeno due punte di ruolo.

La priorità però è decidere di sfoltire una rosa fin troppo rigogliosa. In questo senso la Roma della stagione 2015-2016 sarà una Roma assai meno Totticentrica. Il campo ha dimostrato che spesso la presenza del capitano di lungo corso può costituire un problema piuttosto che un vantaggio. Almeno nelle dieci ultime uscite dei giallorossi con Totti presente si ha avuto la netta impressione che la Roma viaggiasse a due velocità, con e senza Totti in campo. Nel mirino naturalmente sono finiti i neo-acquisti di gennaio Doumbia e Ibarbo, giudicati deludenti rispetto alle loro potenzialità e ai loro cartellini: l’ivoriano pagato 15 milioni rischia così di andare via, mentre servono 12 milioni per riscattare il colombiano. Anche Ljajic è a rischio nonostante figuri tra i migliori goleador perché dopo una prima parte di campionato convincente ha subito un crollo notevole ne girone di ritorno. Grande fiducia invece a Iturbe che verrà riconfermato. Inoltre se si pensa a nomi nuovi come Dzeko e Higuain, il costosissimo sogno di Sabatini, occorre fare quadrato nel reparto offensivo.

Altro comparto in via di sfoltimento è sicuramente quello difensivo. E qui la situazione addirittura si complica poiché Maicon ha rinnovato ma le sue condizioni fisiche sono deficitarie. Ha un ginocchio che dev’essere operato ma non si sa né come né quando. In questo stallo la Roma sta prendendo contatti per Darmian e Bruno Peres. Balzaretti è giunto a fine contratto, per lui il futuro a Roma è solo in qualità di responsabile tecnico di uno dei settori giovanili. Cole non ha convinto e ha un ingaggio pesantissimo, non può evidentemente rimanere giallorosso. Anche Astori è un caso perché per riscattarlo dal Cagliari occorrono almeno 4 milioni e la Roma si sta guardando intorno. Confermati gli altri centrali.

Anche la situazione a centrocampo non è ancora ben definita, aspettando Strootman. Nainggolan dovrebbe essere riscattato per la seconda metà del cartellino sempre dal Cagliari che però non cede di un euro sulla richiesta di 15 milioni inoltre il giocatore vorrebbe che gli fosse aumentato l’ingaggio almeno del doppio degli 1,8 milioni percepiti. La cessione di Pjanic, che ha ricevuto offerte molto sostanziose da parte di PSG e Manchester City (nonché dal Barcellona a mercato bloccato), potrebbe risolvere la questione Nainggolan con la promozione di Uçan e Paredes (a meno che non si decida di mandarli altrove a farsi le ossa) a titolari oppure con la decisione di acquistare altri centrocampisti. La Roma si è mossa infine anche sul fronte portieri per il dopo De Sanctis contattando Denys Bojko del Dnipo e Tim Holt del Colonia.