Comunque vada a finire, questa non sarà stata la stagione che la scorsa estate si erano immaginati i tifosi della Roma. L’addio di Conte e un calciomercato prepotente, con quell’Iturbe strappato proprio alla Juventus a suon di milioni, erano qualcosa di più che segnali di un prossimo, inevitabile ribaltone nelle gerarchie del calcio italiano: erano promesse. Ma le promesse non sono state mantenute, la Roma di Rudi Garcia ha iniziato a scricchiolare in ottobre ed è crollata di schianto nei primi due mesi del nuovo anno, uscendo dalla Champions League, poi dalla lotta scudetto, quindi dall’Europa League e infine compromettendo anche il secondo posto in classifica.

Come da tradizione giallorossa, è partita immediatamente la caccia al colpevole, che non si placherà nemmeno se le ultime curve del campionato dovessero consentire alla Lupa di salvare il salvabile, leggasi posto in Champions League per la prossima stagione, preferibilmente senza passare dal pericoloso purgatorio dei playoff agostani (Napoli insegna). Walter Sabatini, con un coraggio e una dignità rare, si è addossato tutte le responsabilità per i suoi errori sul mercato e probabilmente saluterà la compagnia a fine anno, con Marco Branca suo erede più quotato. Anche Rudi Garcia, a meno di un finale di stagione ruggente, potrebbe pagar caro il rendimento della squadra: la tifoseria organizzata è dalla sua parte, ma non sono mancate critiche, accese e anche circostanziate, sul suo lavoro e sulla sua incapacità di cambiare spartito quando necessario.

Ma le epurazioni non potranno non riguardare anche parte della rosa, e uno dei maggiori indiziati a lasciare Trigoria a giugno è Miralem Pjanic. Il bosniaco si è reso protagonista di una stagione molto al di sotto delle aspettative, ed è stato preso di mira da quei tifosi che già in passato lo avevano contestato apertamente. Contestualmente, parliamo di uno dei migliori centrocampisti del panorama europeo, almeno tra quelli che ancora non militano in una big, e l’interesse per lui è sempre molto alto. Liverpool e PSG, in particolare, sono sulle sue tracce da tempo e sarebbero disposte a offrire 25 milioni di euro per un giocatore che la Roma pagò 11 milioni nel 2011. Da parte sua, Pjanic sarebbe più che felice di misurarsi in un contesto al momento più competitivo di quello giallorosso. Insieme a lui potrebbe lasciare anche De Rossi, attratto dalle sirene provenienti dall’altra parte dell’Atlantico. Oltre ai soldi del cartellino di Pjanic, la Roma risparmierebbe 17-18 milioni di ingaggio lordo, denaro che il prossimo ds utilizzerà per la rifondazione della mediana.