Il silenzio di questi giorni dalle parti di Trigoria è stato assordante tanto che il mancato incontro già annunciato tra i vertici della Roma e Rudi Garcia ha messo in circolo tutta una serie di considerazioni che hanno portato media e esperti di calciomercato a parlare di clamoroso divorzio in casa giallorossa con la società della capitale, a quanto pare, interessata a cercare un’alternativa sul mercato allenatori, avendo cercato un contatto diretto con Montella e Unai Emery. In questo silenzio, chiamiamolo così, alla fine ha sbottato Pallotta che evidentemente ha dimostrato di non gradire le illazioni della stampa e in un’intervista a Radio Roma ha tuonato scongiurando un allontanamento di Garcia:

“Non so cosa cosa i giornali hanno scritto e quali stupidi articoli possano essere usciti. Rudi (Garcia ndr) è il nostro allenatore. Non ci sono stati scontri con lui. Non abbiamo mai parlato con nessun altro allenatore. A inizio settimana ho parlato con Rudi e di come noi vogliamo aiutarlo. Abbiamo portato uno staff di altissimo livello per supportare l’allenatore. I nuovi arrivati Ed Lippi e Norman si sono visti con gli altri in questi due giorni”

C’è di più poiché le dichiarazioni di Garcia dopo l’ultima partita di campionato tra Roma e Palermo su una Juventus superiore e irraggiungibile, fonte del diverbio con il ds Walter Sabatini e – per un effetto domino – tra Sabatini e Pallotta, sono state interpretate nuovamente come punto di rottura irreversibile tra il tecnico francese e la società giallorossa, cosa sulla quale il presidente della Roma ha voluto puntualizzare:

“Sicuramente si stanno inventando anche il mio litigio con Sabatini. Sono ignoranti e si inventano certe cose. Sabatini ed io vogliamo sempre migliorare, diamo sempre il 100% anche se non si può sempre avere. Quando vengono commessi degli errori li commettiamo tutti insieme, perchè tutti insieme lavoriamo per la Roma. E se ci sono delle decisioni da prendere sono sempre di gruppo. Lite tra me e Sabatini? io e Walter discutiamo sempre sui giocatori da prendere, perché così facciamo”

Parole dure, perentorie e che dimostrano un deciso interesse per il club da parte di Pallotta che conclude in maniera quasi minacciosa: “Sono molto passionale quando si parla della Roma, sono qui per competere. Voglio sempre vincere. La seconda parte della stagione è stata difficile e la cosa migliore da fare è cercare i motivi di queste difficoltà. Sarò a Roma tra circa una decina di giorni anche per la presentazione del progetto definitivo per lo stadio