Se le cose vanno di male in peggio in campionato, anche il calciomercato Roma ha conosciuto giorni migliori. Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, sempre bene informato per ciò che riguarda le cose giallorosse, il Manchester United avrebbe accelerato ulteriormente per un suo vecchio pallino, Radja Nainggolan. I rapporti tra il centrocampista belga, probabilmente il miglior giocatore giallorosso in questa travagliata stagione, e la dirigenza sono ai minimi storici: in gennaio, infatti, il Ninja avrebbe voluto chiudere la faccenda del rinnovo contrattuale, ma Sabatini ha rimandato tutto a fine stagione, indispettendo il giocatore e il suo entourage, che hanno dunque deciso di guardarsi intorno.

Le richieste di Nainggolan sono infatti lievitate: per rinnovare il contratto in scadenza nel 2018, il belga chiede lo stesso trattamento salariale riservato l’estate scorsa a Miralem Pjanic. Ovvero, 4 milioni di euro netti all’anno, stipendio che la Roma ha concesso al bosniaco per convincerlo a rinunciare alla corte dei grandi club esteri, PSG e Barcellona su tutti, ma che non vorrebbe concedere anche a Nainggolan, visto che rappresenterebbe una problematica violazione del salary cap. E così, riemerge prepotentemente l’ipotesi di una separazione in giugno.

D’altra parte, le quotazioni di Nainggolan sono in decisa impennata, dopo l’eccellente stagione disputata, e il Manchester United non ha mai fatto mistero del suo interessamento per il giocatore, che costituirebbe un’addizione fondamentale nel reparto più debole della squadra di Van Gaal. Un’offerta di 25-30 milioni di euro, perfettamente alla portata delle floride casse mancuniane, farebbe probabilmente cedere la Roma, soprattutto in caso di mancata qualificazione alla Champions League. E non c’è solo lo United sulle tracce del belga, che piace moltissimo anche a Borussia Dortmund e Liverpool.

Inutile dire che si tratterebbe di una perdita gravissima per la squadra di Rudi Garcia, che ha trovato in Nainggolan un baluardo fondamentale, non solo dal punto di vista tecnico ma anche da quello della leadership. Con Pjanic in rotta con l’ambiente e richiestissimo all’estero, e Kevin Strootman fermo da un’eternità, rinunciare al Ninja significherebbe dover ridisegnare quasi interamente il centrocampo per la prossima annata.