Petr Cech, storico portiere del Chelsea e della nazionale ceca, è il nuovo obiettivo del calciomercato della Roma. Secondo Gianluca Di Marzio, Walter Sabatini avrebbe individuato in lui il nome giusto per rinforzare il reparto-portieri giallorosso, che in questo momento fa affidamento su un titolare sempre più incerto e in là con gli anni come Morgan De Sanctis, e una batteria di secondi che certo non fa dormire sonni tranquilli a Rudi Garcia (Lobont, Skorupski e Curci). Il ds della Roma farà leva sulla volontà di Cech di tornare a giocare titolare, dopo che il suo posto a Stamford Bridge, intoccabile per una decina di anni, è stato conquistato da Thibaut Courtois, sempre titolare a parte un’occasione.

Cech, 32 anni, è stato per lungo tempo uno dei migliori portieri d’Europa, costantemente nei primissimi posti delle graduatorie riservate al ruolo, e nelle sue dieci stagioni in maglia Chelsea è arrivato a vincere praticamente tutto: 3 Premier League, 8 tra Coppe d’Inghilterra e trofei nazionali vari, 1 Champions League e 1 Europa League. Soprattutto, è stato, insieme a Didier Drogba, l’eroe assoluto della notte più importante dell’intera storia del club londinese, quella della finale di Monaco del 19 maggio 2012, in cui parò un penalty a Robben nei supplementari, per poi respingerne altri due a Olic e Schweinsteiger nella decisiva lotteria dei rigori. Il suo eventuale arrivo a Roma costituirebbe una fondamentale iniezione di esperienza per una squadra qualitativa e dall’età media piuttosto bassa (a parte i quasi quarantenni Totti e De Sanctis, appunto), ma che difetta di giocatori abituati a vincere.

Resta da convincere Mourinho; vero, ultimamente lo Special One si è rivelato piuttosto disponibile a lasciar partire, anche a zero euro, i suoi veterani insoddisfatti – vedasi Fernando Torres o Michael Essien – ma in questo caso servirà moneta sonante, diciamo almeno 5 milioni di euro. Un ulteriore problema è rappresentato dall’ingaggio di Cech, che guadagna 6,5 milioni di euro a stagione: una cifra chiaramente fuori portata per qualunque club italiano e che renderà necessario un sacrificio (si fa per dire) da parte del giocatore stesso.

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