Alla fine dei giochi, anche se siamo ben lungi dalla chiusura della finestra invernale di mercato, Diego Perotti non andrà né all’Inter né tanto meno “parcheggiato” al Bologna perché è Roma la sua destinazione, e precisamente Trigoria per vestire i colori giallorossi del club capitolino. Grazie all’imminente arrivo a Genova di Alessio Cerci dal Milan, Preziosi ha dato il via libera alla cessione dell’attaccante argentino e Genoa e Roma hanno così potuto chiudere il tavolo della trattativa con la preparazione dei documenti per il trasferimento.

Dopo aver raggiunto un accordo di massima con il ds della Roma Walter Sabatini, il presidente Preziosi aveva dichiarato che Perotti sarebbe stato ceduto volentieri con la condizione di aver trovato prima un sostituto, accontentando così i desideri di Gasperini, individuato per l’appunto in Alessio Cerci. Decisivo, come accennato, lo snodo del fondo qatariota detentore di una parte del cartellino di Cerci che ha concesso l’assenso (dopo quello ottenuto dall’Atletico Madrid) alla cessione con la formula del prestito del giocatore al club rossoblu.

Assolte le firme e le visite mediche in giornata, Perotti potrebbe già da domani rendersi disponibile alla dipendenze di Spalletti che, potendo contare su una soluzione aggiuntiva in attacco con Salah non ancora nel pieno della forma e Gervinho infortunato dato in partenza per la Cina, vorrebbe impiegarlo già da domenica contro la Juventus.

Perotti, che ha già salutato i suoi tifosi nel dopo partita di Genoa-Palermo, viene ceduto alla Roma con la formula del prestito oneroso fissato a tre milioni di euro con l’obbligo del riscatto a giugno 2016 fissato a sei milioni. Nel suo nuovo club giallorosso l’attaccante argentino guadagnerà il doppio di quanto percepiva a Genova potendo contare su un ingaggio di 1, 5 milioni netti a stagione a fronte dei 750 mila euro di stipendio offerti dal Genoa.