Come la Juve contro il Marsiglia, anche la Roma ha perso malamente in amichevole ieri sera, peraltro con lo stesso punteggio (2-0 a Lisbona contro lo Sporting); ma se i bianconeri piangono sulla notizia correlata, ovvero l’infortunio a Khedira, i giallorossi possono invece ridere sulla loro: Edin Dzeko è davvero a un passo. Roma e Manchester City hanno infatti trovato un accordo per il passaggio del centravanti bosniaco alla corte di Rudi Garcia per 23 milioni di euro, cinque in meno di quanti richiesti inizialmente dagli inglesi (mentre l’accordo tra società giallorossa e giocatore era già stato trovato da tempo). A riferire dell’intesa è stata ESPN, e la conferma indiretta è stata data dallo stesso Dzeko, che ha (improvvidamente?) ritwittato l’articolo dell’autorevole emittente americana. Il retweet è stato poi rimosso in tempi rapidi, anche perché l’ufficialità devono darla i due club con un comunicato ufficiale e non il calciatore su Twitter, ma il senso non cambia: la Roma ha trovato il top player offensivo che cercava, in grado di renderla finalmente meno dipendente dalla classe dell’immenso Totti, che tra un mese spegnerà 39 candeline.

La prossima firma di Dzeko farà il paio con quella di Mohamed Salah, proveniente dal Chelsea dopo il turbolento semestre fiorentino. Due acquisti che andranno a rivalutare pesantemente la qualità del reparto offensivo romanista, ma che al contempo andranno a pesare non poco sulle casse del club: se il bosniaco costerà, come detto, 23 milioni di euro, Salah verrà pagato più o meno la stessa cifra, anche se la formula (prestito con obbligo di riscatto) consentirà ai giallorossi di dilazionare abbondantemente i pagamenti. Ma ciò non toglie che si renderanno necessarie delle partenze. Al momento è ancora tutto fermo per Mattia Destro, che piace e continua a ricevere richieste (ultimi della lista, Bayer Leverkusen e Torino) ma che esita a lasciare Trigoria; chi invece rischia di rimanerci tutto l’anno è Gervinho, che dopo il fallimento del passaggio all’Al-Jazira non ha più ricevuto proposte, e di certo non in grado di avvicinare i 14 milioni di euro provenienti da Abu Dhabi. E così, diventa sempre più probabile che il sacrificato possa essere Alessio Romagnoli: il Milan sembra disposto ad alzare leggermente l’offerta, inserendo 3 milioni di bonus ai 25 già messi sul piatto, e questa volta Sabatini potrebbe davvero cedere.