Il sogno sta per essere coronato. Nei prossimi giorni Di Francesco sarà ufficialmente il nuovo tecnico della Roma. Dal Sassuolo è stato dato il via libera al 47enne di Pescara, che potrà così legarsi al suo vecchio club.

Di Francesco-Roma,

A margine della semifinale Primavera tra la squadra di Alberto De Rossi e l’Inter, Baldissoni e Monchi si sono visti con i colleghi emiliani, stringendosi la mano. I giallorossi potrebbero girare, in cambio, al club emiliano dei giovani, o aumentare il costo del riscatto di Pellegrini. Di Francesco metterà, probabilmente, nero su bianco all’inizio di settimana prossima. Guadagnerà 1,5 milioni a stagione più bonus, lasciando al Sassuolo un contratto di 1.350.000, anche se con i bonus nella stagione appena conclusa ha incassato 1,8. Nella capitale Di Francesco porterà quattro o cinque collaboratori, tra questi il vice Tomei, il collaboratore tecnico Pierini e un preparatore, per il recupero degli infortunati.

Il bilancio al Sassuolo

“Sono contento di quello che mi hanno dato, ma anche di quello che ho dato io: è stato un fantastico percorso, iniziato dalla Serie B aveva commentato Di Francesco dopo il successo sull’Inter -. Ma proseguito anche quest’anno, al di là della classifica che può sembrare peggiore di quella della scorsa stagione. Non dimentichiamoci però quello che c’è stato, dell’Europa League che affrontavamo per la prima volta e di tante altre difficoltà. La risposta sul futuro? Magari arriva prima dell’ultima giornata”.

La conferma di Juan Jesus

Credo che arriverà Di Francesco, l’allenatore del Sassuolo e penso anche che Szczesny andrà alla Juventus. In un’intervista, per l’emittente radiofonica ATLGrenal, il difensore brasiliano Juan Jesus, ha anche ammesso di aver imparato “in Italia ad odiare la Juventus, infatti ho fatto il tifo per il Real”. Su Totti non esclude alcuna ipotesi: “Durante l’ultima settimana un giorno diceva: “Smetto!”, un altro: “No, continuo”. Prima di Roma-Genoa, eravamo nello spogliatoio io, lui e Perotti e Francesco ci ha detto: “Se mi capita un rigore non segno, tiro il pallone in curva!”. Per fortuna non c’è stato il rigore e lui ha lanciato il pallone autografato in curva solo dopo la partita”.