Luciano Spalletti prende in mano la Roma. Un cavallo di ritorno che a Trigoria qualcuno avrebbe voluto evitare (Sabatini ad esempio avrebbe preferito, al più, un traghettatore fino a fine stagione e tentare l’assalto ad Antonio Conte per il prossimo campionato) salvo doversi arrendere al diktat presidenziale.

Spalletti strappa alla Roma un contratto di un anno e mezzo più l’opzione per un’altra stagione. Fatto che cambia strategie tattiche e di mercato.

Il tecnico nato a Certaldo ha intenzione di costruire una solida base di calciatori italiani, così come avvenuto nella sua prima esperienza da tecnico giallorosso. Era l’epoca dei vari Tonetto e Cassetti, Perrotta e Panucci, oltre che di Totti e De Rossi, gli unici calciatori di quella squadra che il toscano ritroverà a Trigoria.

Calciomercato Roma made in Italy

Il mercato giallorosso potrebbe dunque timgersi d’azzurro. E in tal senso sono diventati obiettivi di mercato almeno tre nomi: Santon, Tonelli e Acerbi, calciatori che vanno ad aggiungersi ad El Shaarawy (con cui Sabatini ha quasi raggiunto un accordo) e Criscito (che Spalletti ha avuto allo Zenit e che potrebbe richiedere per la prossima stagione).

Spalletti è apprezzato per la sua duttilità tattica, ma in molti sognano già una squadra giallorossa con il 4-2-3-1, lo schema con cui regalò annate di spettacolo e forse da lui il più amato.

Ecco allora che, al netto dei nuovi acquisti, potremmo vedere una Roma schierata con Szczęsny in porta (posto che gli potrebbe essere sottratto da un De Sanctis che conosce bene Spalletti per averlo avuto ad Udine) in difesa Digne e Torosidis esterni, Rudiger e Manolas centrali. De Rossi e Naingollan davanti alla retroguardia, Florenzi proiettato da terzino (ruolo per cui Spalletti vuole calciatori di stazza fisica più robusta) ad ala destra, sulla stessa linea che sarebbe occupata da Pjanic e Salah, con Dzeko prima punta.