Il blitz a Milano la settimana scorsa da parte del ds della Roma Walter Sabatini con relativo meeting più cena insieme al presidente del Genoa Enrico Preziosi è stato non soltanto utile ma fecondo secondo i piani di mercato giallorossi volti a riscattare la seconda metà del cartellino di Andrea Bertolacci e ad acquistare l’esterno d’attacco Iago Falque, autentico crack nel bel finale di stagione genoano, uno dei punti di forza di Gasperini che ha consentito al club rossoblu di concludere il campionato al sesto posto, conquistando una qualificazione in Europa League poi beffardamente ceduta ai cugini della Sampdoria per irrisolti problemi di inadempienze di fronte alla commissione Uefa.

Mattinata dunque, come annunciato, di visite mediche a Trigoria per i due neo-acquisti, successivamente le firme e poi qualche altro giorno di vacanza fino al raduno del 5 luglio a Pinzolo con Rudi Garcia e lo staff tecnico. L’operazione in cifre parla di un esborso di 16,5 milioni di euro per entrambi più bonus (per un totale di circa 19,5 milioni). Rifiutate da Preziosi le contropartite tecniche inizialmente proposte da Sabatini (uno o due a scelta tra alcuni giovani della primavera della Roma).

Il punto nodale della trattativa verteva sulla valutazione della seconda metà di Bertolacci, alla fine quotato 6,5 milioni mentre Falque è costato 10 milioni a fronte dei 12 inizialmente chiesti da Preziosi. Ora però il centrocampista nato e cresciuto nella Roma non è detto che per la nuova stagione di Serie A rimanga nella capitale poiché c’è il forte interessamento del Milan (adesso più che mai, visti gli affari sfumati sul fil di lana di Kondogbia e Jackson Martinez) che potrebbe decidere di acquistarlo a non meno di 15 milioni di euro.