L’attacco giusto sarebbe “Roma Nun Fa La Stupida Stasera” ma quando ci sono in ballo i soldi, tanti soldi, anche le scelte meno logiche possono trovare le giuste spiegazioni. La Roma sta trattando con il Tottenham la cessione di Erik Lamela, talento argentino classe 1992, uno dei tre top player della rosa, uno dei pochi a salvarsi nell’ultima sciagurata stagione giallorossa. L’ex gioiello del River Plate, ieri sera in campo all’Olimpico per Italia-Argentina, è sembrato spaesato, segnale evidente che c’è qualcosa sotto. Lamela non si aspettava che Sabatini volasse a Londra per trattare con gli Spurs, a Roma si sente a casa e non ha preso bene la scelta di metterlo sul mercato. Ma in tempo di fairplay finanziario ogni club, Roma compresa, è obbligato a prendere in considerazione tutte le offerte. Il bilancio giallorosso, dopo l’arrivo di Gervinho, è in rosso e potrebbe essere risanato dai soldi inglesi del Tottenham, che sta per chiudere la cessione di Gareth Bale al Real Madrid, dalla quale incasserà oltre ottanta milioni di euro.

L’uomo mercato giallorosso rientrerà questa sera nella capitale, parlerà con la società, con il giocatore e con Rudi Garcia e poi comunicherà la sua decisione a Baldini, ex dirigente della Roma ora direttore sportivo del Tottenham. In ballo, oltre all’entrata economica, ci sono anche gli equilibri tecnico-tattici e la volontà del Coco, che avrà l’ultima parola. Volare a White Hart Lane e accettare l’offerta di Villas Boas vorrebbe dire per Lamela triplicare il suo ingaggio, che attualmente non supera 1,2 milioni di euro netti a stagione. Nella sua due giorni londinese Sabatini ha parlato anche con il Southampton di Osvaldo e con il Tottenham anche di Pjanic, valutato 20 milioni di euro. Rudi Garcia considera il bosniaco fondamentale per il suo progetto, ma sa già che in caso di proposta irrinunciabile potrebbe perderlo.