Qualcosa si muove sul fronte del calciomercato Roma. Le ultime indiscrezioni vogliono i giallorossi ormai a un passo dall’assicurarsi la firma di André Ayew, punto fermo della nazionale ghanese il cui contratto con l’Olympique Marsiglia scadrà il prossimo 30 giugno. Come ha raccontato L’Equipe, la famiglia del giocatore, che ne detiene la procura, è già stata avvistata per ben due volte a Trigoria, e ultimamente ci sarebbe stato un nuovo contatto tra un emissario del ds Walter Sabatini e l’entourage di Ayew. Emergono anche le prime cifre: contratto di tre anni a circa 3 milioni di euro netti a stagione.

La trattativa è stata impostata diverse settimane fa, d’altra parte non era un mistero per nessuno (nemmeno per le concorrenti della Roma) che Ayew sarebbe andato in scadenza di contratto, ma ha subito un rallentamento a causa dei pessimi risultati della squadra di Garcia: la partecipazione alla prossima Champions League, data per scontata praticamente fin dallo scorso autunno, è improvvisamente tornata in discussione, anche se il margine di vantaggio sul Napoli resta consistente. In ogni caso, per la chiusura dell’affare bisognerà attendere ancora qualche settimana, giusto il tempo di blindare quantomeno il terzo posto.

25 anni, figlio di quell’Abedì Pelé che ricordiamo tra i grandi protagonisti dell’epopea (non limpidissima) del Marsiglia di Bernard Tapie a cavallo di anni Ottanta e Novanta, André milita nell’OM da cinque stagioni: con il club attualmente allenato da Didier Deschamps ha vinto due Coppe di Lega e due Supercoppe di Francia. Trequartista e attaccante esterno rapido e dalle ottime qualità tecniche, Ayew non si è imposto come giocatore particolarmente prolifico (non è mai andato in doppia cifra in Ligue 1, se non nella stagione d’esordio al Velodrome), per cui difficilmente potrà andare a coprire la vera, grande lacuna della squadra di Garcia, quella relativa alla punta dal gol facile. In ogni caso, è altrettanto vero che per le sue caratteristiche tecniche ben si inquadrerebbe nel sistema tattico dell’allenatore francese, che presumibilmente finirebbe per impiegarlo come esterno sinistro del suo tridente offensivo.