In attesa che Carlo Ancelotti riesca a sgusciare via dalle grinfie dorate del PSG, il Real Madrid sceglie altri due pilastri di italiana memoria per la complessa ricostruzione della Casa Blanca post-Mourinho. In un’intervista concessa all’emittente radiofonica spagnola Cadena Ser, il presidente Florentino Perez ha infatti annunciato l’arruolamento di Sua Maestà Zinedine Zidane (foto by InfoPhoto) come leader del nuovo progetto tecnico madridista.

Non sappiamo chi sarà l’allenatore, ma vogliamo che l’intero progetto sportivo del Real Madrid sia guidato da Zinedine Zidane. Non credevo che a Zidane sarebbe piaciuto essere allenatore, ma in questi anni ha deciso di diventarlo. Di sicuro può fare il manager sportivo e mi piacerebbe che una persona come lui, di tale caratura e sapienza calcistica, facesse un giorno l’allenatore. Ma ora sarà il leader del nostro nuovo progetto tecnico. Nel momento in cui sceglieremo un allenatore, ma ciò non avverrà prima di una settimana, il nostro nuovo tecnico e Zidane analizzeranno la realtà della squadra per farle fare il salto di qualità. Vogliamo tornare ad essere i migliori del mondo e in Spagna e anche i migliori per quanto riguarda il vivaio”.

Curioso notare come il ruolo scelto da Perez per uno dei suoi figli prediletti, nonché simbolo dell’epoca dorata degli “Zidanes y Pavones”, sia del tutto analogo a quello che Galliani preparò per il suo protetto Leonardo: manager con vista panchina. Zizou, tra l’altro, potrebbe non essere l’unico pezzo da novanta a entrare a pieno titolo nei quadri dirigenziali del Madrid: come riporta Marca, anche Fabio Cannavaro, l’ultimo Pallone d’Oro madridista (almeno in parte), potrebbe essere cooptato da Perez come allenatore in seconda di Carlo Ancelotti. “Se mi chiamano, vado di corsa”, ha detto il campione del mondo 2006 ad ANSA. La colonia italiana a Madrid potrebbe nuovamente popolarsi.