Il fatto che i club più prestigiosi d’Europa sguinzaglino legioni di talent-scout per setacciare l’intero orbe terraqueo alla ricerca spasmodica di baby-campioni da trasformare in stelle del calcio di domani non è certo una novità. È successo quasi due anni fa con Alen Halilovic non ancora diciassettenne e già in grado di frequentare i rutilanti palcoscenici della Champions League con la Dinamo Zagabria acquistato a suon di milioni dal Barcellona, sta succedendo ora nei casi di Gerson e Kenedy del Fluminense marcati strettissimo rispettivamente da Inter e Juventus/Milan, mentre il Real Madrid ha appena messo le mani sul giovane più promettente della Norvegia: Martin Odegaard.

Sedici anni compiuti a dicembre, la scorsa stagione ha giocato nello Stromsgodset, club che milita nella Tippeligaen (la serie A norvegese) e ha già marcato 3 presenze nella nazionale maggiore, Odegaard è stato acquistato dal Real Madrid per 2,8 milioni di euro con un ingaggio di 2 milioni di euro annui. Butragueño lo ha introdotto alla corte di sua maestà Carlo Ancelotti presentandolo a Valdebebas. Le parole del “Buitre” in conferenza stampa sono a dir poco entusiastiche: “Ha un talento straordinario, noi vogliamo aiutare a svilupparlo ma io non ho dubbi sul fatto che arriverà molto lontano“. Il direttore ha poi illustrato il piano di crescita del trequartista: “Ora si allenerà sia con la prima squadra che con il Castilla (club satellite del Real): giocherà con Zidane ma Carlo sarà libero di chiamarlo quando vuole. Poi quest’estate farà la preparazione con la prima squadra“.