Il Napoli prosegue la caccia ai rinforzi.

Rafa Benitez, tecnico della squadra partenopea, ha chiesto al patron Aurelio De Laurentiis dei validi elementi che possano rimpolpare la rosa  numericamente e qualitativamente.

Dopo il rinnovo del contratto di Javier Mascherano con il Barcellona e il rifiuto di accasarsi alle falde del Vesuvio da parte di Maxime Gonalons, centrocampista del Lione, è massima allerta sulla mediana. Priorità al centrocampo dunque, con l’attenzione che si sposta su Lucas Leiva, un obiettivo del passato che non sembra essere passato di moda e che Benitez ha lanciato quando allenava in Inghilterra.

Il club partenopeo ci pensa e valuta varie opzioni per accaparrarsi le sue prestazioni. Non è da escludere l’utilizzo di una soluzione simile a quella applicata per  Reina nella scorsa stagione.

In attacco occhi puntati su Miguel Perez Cuesta, più notoriamente conosciuto come Michu. Si lavora per un prestito con diritto di riscatto fissato tra gli otto e i dieci milioni di euro. Si attende la risposta dello Swansea, società che ne detiene il cartellino, anche se la mancata partenza del calciatore per il ritiro con la squadra potrebbe indicare che la trattativa sia in fase molto avanzata.

Nessun problema invece sugli esterni difensivi. Si temeva la squalifica di Juan Camilo Zuniga, terzino colombiano, colpevole di un brutto fallo ai danni dell’attaccante brasiliano Neymar durante la partita dei quarti di finale ai Mondiali in Brasile con la propria Nazionale.

La Fifa, che ha preso il caso in esame, ha deciso di non comminare alcuna sanzione al giocatore, con grande sollievo per De Laurentiis e il suo club, come si apprende dal comunicato pubblicato sul sito ufficiale della società partenopea.

 «Il Napoli è dispiaciuto per l’infortunio occorso a Neymar che gli impedirà di giocare la semifinale contro la Germania. Al campione brasiliano i migliori auguri per un recupero veloce. Allo stesso tempo la Società esprime solidarietà a Camilo Zuniga, sottoposto a critiche feroci e minacce di tutti i tipi, per un fallo di gioco non cattivo ma sfortunato per le sue conseguenze. Prendiamo atto con sollievo che, oltre all’arbitro ed i suoi assistenti, anche la Disciplinare Fifa ha constatato che si è trattato di un fallo di gioco non cattivo».