Dopo il botto del mercato 2016 fatto detonare con il passaggio di Gonzalo Higuain alla Juventus per una novantina di milioni (già, perché come se non bastasse pare che De Laurentiis abbia fatto anche lo sconto) non c’è nemmeno il tempo per le lacrime d’addio perché il Napoli ha meno di un mese di tempo da qui all’inizio della prossima stagione per rimpiazzare degnamente il suo gioiello al centro dell’attacco. Certo, non una cosa da poco sostituire uno che durante la scorsa stagione ha messo a segno qualcosa come 38 reti, delle quali 36 solo in campionato. Tre anni fa il club partenopeo si privò di Lavezzi e Cavani in un sol colpo, passati al Psg. Arrivò proprio Higuain, adesso pronto a una nuova avventura in Serie A.

Per correre ai ripari il patron del Napoli ha provveduto immediatamente a contattare l’Inter per prenotare il capitano Mauro Icardi, ma nella giornata di domenica 24 ci sarebbe stato addirittura un blitz da parte di De Laurentiis a Verona per incontrare un intermediario del centravanti argentino e mettere a quanto pare sul piatto un contratto quinquennale da 6 milioni di euro a stagione comprensivo di bonus e la metà dei diritti d’immagine (di solito gestita per intero dalla società azzurra per i giocatori di cui detiene il cartellino). Nei riguardi dell’Inter ci sarebbe invece una prima offerta di 37 milioni di euro.

Si gioca dunque su due fronti differenti, quello di Icardi e quello dell’Inter. Nel caso della società, il ds Ausilio riporterà per filo e per segno agli emissari del Suning (attualmente negli Stati Uniti per seguire la tournée della squadra) quanto sta accadendo. Ma è evidente che l’offerta è ancora misera visto che la posizione ufficiale dell’Inter è quella di non vendere Icardi “nemmeno per 60 milioni di euro”. La volontà del giocatore che all’Inter guadagna molto meno della cifra offerta da De Laurentiis e che è un po’ ai ferri corti con la società per il mancato adeguamento nel contratto potrebbe a questo punto risultare decisiva.