Situazione ancora non risolta quella tra il difensore di origini senegalesi Kalidou Koulibaly e il Napoli con le parti che – sempre che ci sia una reale intenzione da parte di entrambe – devono trovare tempo e modo giusti per incontrarsi e chiarirsi. Storie tese in sostanza tra il giocatore che si era sfogato con i media affermando di sentirsi enormemente trascurato da una società che a suo modo di vedere non si cura delle sue esigenze, e – dall’altra parte – il patron De Laurentiis che ha reagito duramente alle esternazioni di Koulibaly sentenziando che il giocatore rimarrà a Napoli e pagherà una multa per le sue dichiarazioni lesive nei confronti del club.

Allora è stata la volta di Bruno Satin, il procuratore di Koulibaly che, intervenendo durante la trasmissione di Sky Sport Calciomercato – L’originale, ha dichiarato testualmente: “Adesso serve un po’ di calma perché credo che la reazione del presidente sia stata un po’ eccessiva rispetto alle parole di Koulibaly. Non c’era bisogno di una reazione tale da parte di De Laurentiis, il giocatore ha espresso il suo desiderio. Ci sono offerte per lui da parte di altre squadre, certo, ma allo stesso tempo vorrebbe un aumento di stipendio da parte del Napoli. Non esistono calciatori che non si possono vendere, è solo una questione di prezzo“.

Non è un mistero che Koulibaly dopo l’ottima stagione disputata nelle fila del club partenopeo contribuendo a costruire una delle migliori difese della Serie A sia diventato l’oggetto del desiderio di molti club europei che per averlo sarebbero disposti a offrire cifre da capogiro, garantendo al giocatore ingaggi stellari. Il fatto che Koulibaly abbia avanzato delle richieste al Napoli circa l’aumento di stipendio (guadagna attualmente 800 mila euro annui) appare in quest’ottica più che legittimo.