La motivazione ufficiale dell’assenza di Mauro Icardi durante l’amichevole disputata a New York alla Red Bull Arena tra Inter e Estudiantes (e terminata 1-1) è il risentimento alla spalla, una noia che l’argentino aveva evidenziato anche nelle precedenti amichevoli del tour statunitense dei nerazzurri, ma è evidente che dietro l’apparenza si celano sommovimenti e dinamiche che indurrebbero a pensare a una situazione di scollamento tra giocatore e società, poiché Icardi, caricato di ulteriore responsabilità tra le altre cose in quanto capitano, vorrebbe gli fosse riconosciuto l’adeguamento contrattuale che ha chiesto alla fine del campionato, con l’inter che invece ancora tergiversa.

Di questo momento piuttosto delicato, che potrebbe anche portare a una separazione tra giocatore e società, sta cercando di approffitarne il Napoli che, alla spasmodica ricerca di un sostituto dopo  l’addio di Higuain, ha individuato nel centravanti nerazzurro il profilo ideale per regalare a Sarri il prossimo bomber. Napoli che peraltro sta trattando anche il polacco dell’Ajax Arkadius Milik. E non come alternativa a Icardi.

Il pressing del Napoli sta diventando asfissiante perché dopo la terza offerta da 50 milioni più 2 di bonus, il patron Aurelio De Laurentiis ha avanzato una nuova offerta da 60 milioni cash, oppure in alternativa 35 milioni più il cartellino di Manolo Gabbiadini (valutato 25 milioni, tanti quanti gliene offriva il Wolfsburg a gennaio 2016), alla quale però ancora una volta l’Inter sembra aver risposto negativamente. Il presidente partenopeo ha annunciato che potrebbe essere disposto a rilanciare ancora ma solo fino a mercoledì prossimo 3 agosto, dopodiché abbandonerà definitivamente la pista Icardi.