Trattativa estenuante, ma arriva il lieto fine. Lorenzo Insigne ha sottoscritto il nuovo contratto col Napoli fino al 2022.

Fame di titoli

“Sono felice di aver rinnovato perché sono napoletano e tifoso del Napoli da sempre, commenta l’attaccante azzurro, che guadagnerà 5 milioni a stagione. “Il mio sogno di bambino si è avverato. So di avere delle responsabilità ma le ho sempre avute. Speriamo di poter vincere qualcosa di importante. Mio padre mi accompagna ancora tutti i giorni all’allenamento e per questo i compagni mi prendono in giro. A volte facciamo le foto di squadra e qualcuno dice ‘aspetta, manca il papà di Insigne”.

Insigne: “Questa è la mia terra”

“Abbiamo fatto già grandi risultati in questa stagione e daremo tutto per arrivare secondi - continua il 25enne di Frattamaggiore -. Sono convinto che ci toglieremo grandi soddisfazioni e lotteremo per grandi trofei in ogni competizione. Voglio vincere qualche trofeo importante con questa maglia che spero davvero di non togliere mai più, essendo napoletano i tifosi si aspettano sempre di più da me. Io ho sempre cercato di dare il massimo e nelle difficoltà sono cresciuto. Restare al Napoli era un qualcosa che sognavo da bambino perché questa è casa mia. Insigne ha accettato di cedere i diritti d’immagine alla società e in futuro vi sarà forse anche un film sulla sua vita.

De Laurentiis: “Eravamo vicini a Verratti “

In conferenza stampa anche il presidente De Laurentiis. “A me fa molto piacere che Lorenzo sia una bandiera del Napoli perché voi sapete che ci vuole il tempo per costruire le cose che durino nel tempo. Se Insigne è merito mio? Lorenzo è stato protagonista anche nelle giovanili. Dopo la sua esperienza a Pescara volevo mettergli al fianco anche Verratti ma Mazzarri disse che non gli serviva e mi pregò di non prenderlo. Per lui ho sempre avuto un occhio di riguardo”. E sulla prossima campagna acquisti: “Secondo o terzo posto finale? Cambia a livello di numeri contabili. Ci vorranno degli innesti sulle corsie. Su Koulibaly bisogna capire quanto i giocatori vogliano rimanere o andare, dipende da questo. Io e Giuntoli non siamo cretini, se abbiamo investito 25 milioni per Maksimovic è perché lo riteniamo importantissimo, così come Albiol. Proverò a trattenerli tutti, ma se qualcuno chiede di andare via o un pazzo che paga clausole altissime, ce ne faremo una ragione. Insigne invece non ha clausola rescissoria, come Hamsik.