In casa Napoli questi sono i giorni del dramma di Lorenzo Insigne (foto by InfoPhoto), che nel match contro la Fiorentina di domenica scorsa ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro; il tutto, beffa suprema, a una settimana dal sospiratissimo rinnovo contrattuale con il club della sua città fino al 30 giugno 2019. Il giocatore è stato operato ieri a Villa Stuart a Roma dal professor Mariani: l’intervento è perfettamente riuscito, ma per rivedere in campo l’esterno offensivo bisognerà aspettare almeno quattro mesi, anche se è più verosimile l’ipotesi di un rientro a primavera inoltrata. Un guaio grosso per il ragazzo, che ha comunque potuto conoscere l’affetto di compagni, colleghi, avversari e tifosi (cosa importante, quest’ultima, dopo gli ultimi, turbolenti mesi), e un guaio grosso per Rafa Benitez, che si trova a dover rinunciare a uno dei suoi uomini migliori proprio nel momento in cui la squadra sembra essersi finalmente decisa a decollare. La domanda, naturalmente, è una sola: De Laurentiis interverrà sul mercato per porre rimedio alla lunga degenza del suo attaccante? E, se sì, come?

Calciomercato, chi sostituirà Insigne

Va detto, innanzitutto, che il Napoli non è scoperto nel ruolo. Dries Mertens è un’alternativa più che valida, anzi qualcosa di più: dopotutto, l’anno scorso il titolare era lui, come dimostrano anche le 11 reti segnate in 33 presenze. Quest’anno è tra i giocatori che ha più pagato l’andamento lento della squadra, a tal punto da convincere Benitez a preferirgli spesso Insigne, ma il talento del 27enne belga non può essere messo in discussione: e ora che la maglia da titolare sarà sua, almeno per i prossimi due mesi, le possibilità di rivederlo sugli standard della passata stagione ci sono tutte.

E’ altrettanto vero che, anche nella migliore delle ipotesi, Mertens non può giocare sempre e comunque, sia in Serie A che in Europa League. Un giocatore va preso comunque, anche perché Michu per ora non ha convinto. La suggestione più forte di queste ore è quella che porta a Erick Lamela, talento enorme che a Londra, sponda Tottenham, hanno ammirato solo a sprazzi, certamente meno che a Roma. Un profilo di primo livello, tecnicamente e anche economicamente: costato 30 milioni di euro un anno e mezzo fa, non può partire per meno di 25; una cifra a cui il Napoli non può nemmeno avvicinarsi. Decisamente più percorribili le piste che portano a Sebastian Giovinco e ad André Ayew. Il primo è precipitato in fondo alle preferenze di Allegri e sarebbe ben felice di cambiare aria; conosce il campionato italiano, è abituato alla concorrenza ed è strutturalmente simile sia a Insigne che a Mertens. Il figlio di Abedì Pelé rappresenta una scommessa più esotica, ma il contratto in scadenza a giugno potrebbe facilitare l’assalto. Peraltro, per caratteristiche tecniche potrebbe non solo sostituire Insigne a sinistra, ma anche costituire una buona alternativa per Hamsik al centro e Callejon a sinistra. Il mercato apre tra due mesi, ma il taccuino di Bigon è già in fermento.