A poco più di una settimana dalle tranquillizzanti dichiarazioni di Gonzalo Higuain riguardo la sua permanenza a Napoli (l’accorato proclama del centravanti argentino ai tifosi partenopei: “Tranquilli, non me ne vado“) giunge improvvisa e raggelante la smentita del fratello, Nicolas, procuratore del giocatore che, prima dai microfoni di radio Closs Continental e poi da radio CRC ha annunciato che il Pipita non rinnoverà il contratto con il Napoli. Un’autentica e improvvida doccia scozzese per Napoli e i napoletani che adesso attendono di sapere con certezza le prossime mosse della società in merito a tali esternazioni.

Intanto le testuali parole dell’annuncio: “Gonzalo non rinnoverà il contratto – ha dichiarato Nicolas Higuain. A queste condizioni non può essere prolungato. Andremo a scadenza, poi si vedrà. Per ora la situazione è, come sapete, che il presidente del Napoli chiede solo la clausola rescissoria per un’eventuale cessione. Lui ha il diritto di farlo ma posso dire che di fronte a questa richiesta noi abbiamo il diritto di non voler rinnovare il contratto“. Appare chiaro a questo punto che la clausola rescissoria dei 94,7 milioni di euro apposta sul contratto di Higuain, comincia a pesare come un macigno per il Pipita, perché allontana anche i più facoltosi club europei da possibili proposte. Ma è anche chiaro che il fuoriclasse argentino non sia più disposto a rimanere a Napoli a determinate condizioni.

Quali condizioni? Ce lo dice espressamente il fratello nel corso del suo intervento: “Siamo arrivati a Napoli con un progetto da Champions League, con un progetto che puntava a vincere lo scudetto, un progetto ambizioso, miglioramento delle strutture, voglia di crescere, ma la risposta della società non è stata corretta. Allora, visto che De Laurentiis che ha il suo diritto di chiedere la clausola per la cessione, ho deciso insieme a Gonzalo di non rinnovare il contratto col Napoli. Continueremo con questo contratto e vedremo cosa succede l’anno prossimo, visto che scade quando Gonzalo avrà 30 anni. Per ora continueremo a rispettare il contratto che abbiamo firmato col club, poi non so cosa succederà, se arriverà un club e riuscirà a comprarlo o meno. Gonzalo è ultraprofessionale, si allenerà come è giusto che sia e farà il possibile per dare il massimo, ma noi in queste condizioni non rinnoviamo il contratto“.

Malumori che covano sotterranei e che a un certo punto emergono deflagrando con il rischio di destabilizzare l’ambiente e fornire una cattiva immagine della società partenopea. È successo con Koulibaly, ora sta succedendo con Higuain e adesso non sarà facile per De Laurentiis – che per ora tace a riguardo – gestire nella migliore delle maniere questa situazione che rischia, per l’appunto, di generare crepe a livello societario mettendo a serio rischio la credibilità del club.