Iniziano a delinearsi gli identikit delle toppe che dovranno colmare le due grandi falle del nuovo Napoli, ovvero quella certa di Walter Mazzarri e quella assai probabile di Edinson Cavani. Per ciò che riguarda la prima, nonostante i giochetti di parole di De Laurentiis, è chiaro che il nome forte è quello di Rafa Benitez: il suo agente, Garcia Quillon, è sbarcato in Italia ieri sera e quest’oggi incontrerà il d.s. azzurro Bigon per iniziare a parlare di cifre. L’accordo è sempre più vicino.

La grande novità di giornata, tuttavia, è la dote che Rafa potrebbe portare con sé da Londra: una dote che, come lui, parla spagnolo. Si tratta di Fernando Torres (foto by InfoPhoto), rinato sotto la sua gestione dopo un biennio da incubo (fino a un certo punto, considerato che nel medesimo biennio ha vinto Champions League, Europa League ed Euro 2012) ma non previsto dalla restaurazione mourinhana. A dire il vero, l’operazione resta finanziariamente complessa: Torres è stato pagato 58 milioni di euro nel gennaio del 2011 e non può certo essere regalato. Tuttavia, si sa, quando certi club cambiano radicalmente rotta, i giocatori considerati in esubero finiscono spesso per essere svenduti. L’idea di ricominciare un ciclo riportando gli spagnoli a Napoli stuzzica parecchio.