Su una cosa tutti concordano: la spedizione madrilena di Adriano Galliani segna l’inizio del calciomercato Milan 2015-2016, quello che (almeno a parole) dovrebbe rappresentare il punto di svolta, dopo un quarto di secolo di coppe e coccarde a cui ha fatto seguito un triennio in cui l’unica cosa che si è alzata al cielo sono stati i fumi delle macerie. Tuttavia, mentre il mainstream è convinto che l’obiettivo grosso della gialla cravatta sia riportare a casa Carletto Ancelotti, l’uomo a cui Berlusconi vorrebbe affidare la rinascita del club e che invece ha già fatto sapere di voler star fermo un anno, voci isolate ma autorevoli insistono su una verità diversa: Galliani va a Madrid per Mario Mandzukic, centravanti croato in uscita dall’Atletico.

Il 29enne ex Bayern Monaco, acquistato solo l’estate scorsa per 22 milioni di euro, non rientra più nei piani di Diego Simeone, che pure gli aveva affidato l’ingombrante eredità di Diego Costa. Dopo un ottimo inizio di stagione, infatti, Mandzukic si è smarrito: crisi di gol (le statistiche ci dicono che non ha letteralmente tirato in porta per oltre due mesi, e che da febbraio in avanti ha segnato un solo gol), di feeling tecnico con Antoine Griezmann, ma non solo, è stata anche e soprattutto una questione di comportamenti rivedibili dentro il campo. Il Cholo lo ha ripetutamente accusato di anteporre il proprio ego al bene comune, e accuse simili gli furono rivolte anche da parte di Pep Guardiola, nell’unico anno trascorso insieme al Bayern Monaco. Il croato ha dato forfait all’ultima di campionato contro il Granada, un infortunio più che diplomatico che ha fatto infuriare Simeone: “Abbiamo bisogno di gente come Fernando Torres, di persone che con il loro impegno facciano capire che nessuno è più importante della squadra“. Frattura insanabile.

Mandzukic ha ancora un ottimo mercato, dal momento che, nonostante la stagione negativa, ha comunque segnato 20 gol in 43 partite, e l’Atletico Madrid non sarà certo costretto a svenderlo. Il Milan avrà bisogno di un’offerta di almeno 18 milioni di euro per convincere i colchoneros, e naturalmente servirà far leva sulla volontà del giocatore, inseguito anche dal Wolfsburg. Ma i rapporti tra i due club sono eccellenti, come dimostra anche la recente trattativa Torres-Cerci, e una soluzione è più che possibile. Di certo, si tratterebbe di un notevole upgrade per i rossoneri nel ruolo di centravanti: Mandzukic non è un killer da cinquanta gol all’anno, ma è uno di quegli attaccanti che si fanno apprezzare soprattutto per quanto sgobbano sul campo, intemperanze a parte. Non è Ibra, uno che da solo ti ribalta la squadra, ma sicuramente sarebbe un ottimo inizio dei lavori di restauro più lunghi e complicati della storia recente del Diavolo.