Il calciomercato del Milan si è fossilizzato sulla ricerca dell’esterno d’attacco: che si chiami Cerci, Lavezzi, Taarabt o Talotta, una cosa è certa: questo è decisamente l’ultimo dei problemi di una squadra che sembra non avere né capo, né coda. E che, al di là dei risultati maturati finora, preoccupa e molto tutti i tifosi rossoneri e il mister Filippo Inzaghi. L’ultimo ko in terra spagnola, 2-1 contro il Valencia frutto di un regalo bello confezionato con tanto di nastro da parte di Cristian Zapata sul primo gol e di un altro generoso presente offerto dall’accoppiata Albertazzi – Diego Lopez.

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I limiti di questa squadra sono tanti e notevoli. Prima di tutto, la difesa è troppo lenta, impacciata e sembra non avere più con sé nemmeno i meccanismi base del gioco del calcio: i difensori in rosa sono forti in fase aerea, ma nei movimenti sono lenti: Zapata e il suo regalo su citato è solo un esempio. Capitolo centrocampo: eccezion fatta per De Jong e Montolivo, non esistono “ragionieri” che possano dettare tempi e trovare spazi. Tanta quantità da parte di Poli, Muntari ed Essien, ma la qualità scarseggia. Senza dimenticare un altro punto: ad oggi, Inzaghi ha a disposizione ben 29 giocatori. Devono lasciare il Milan assolutamente un portiere (Agazzi), due centrali (Zapata e Albertazzi), Saponara, Zaccardo, Didac Vilà e, volendo, Abate. Solo dopo si potrebbe pensare anche gli acquisti.

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