La fiducia a Filippo Inzaghi propinata ogni volta da Adriano Galliani pare ormai un disco rotto poco credibile e che più che fare da deterrente alle voci di mercato ne alimenta sempre di nuove.

Se è vero che l’amministratore delegato rossonero ha espressamente dichiarato totale fiducia a SuperPippo, sottolineando che l’ex bomber rimarrà sulla panchina del Milan anche il prossimo anno in caso di un buon fine campionato, i sondaggi sottotraccia continuano. Oltre all’ipotesi Conte, sempre più affascinante ma economicamente difficilmente percorribile, si è parlato in questi giorni di Sarri, tecnico dell’Empoli che ben sta figurando con la formazione toscana ma che ha un contratto fino al 2018 e anche di Alejandro Sabella, ex c.t. dell’Argentina vice campione del mondo.

Altri nomi orbitati attorno alla panchina milanista sono Vincenzo Montella, che sembra però letteralmente blindato dalla società viola e pure Mihajlovic, che ha però prontamente smentito le voci pur ritenendosi lusingato per l’interesse da parte del Milan.

Al sempre più affollato valzer della panchina rossonera si aggiunge un nuovo nome: Giampiero Ventura, allenatore in forza al Torino dal 2011 con cui è riuscito a raggiungere ottimi risultati esprimendo un bel calcio e lanciando talenti come Ciro Immobile e Alessio Cerci. Ricostruire il Milan partendo da un allenatore esperto come Ventura – seppur non dall’appeal internazionale – potrebbe essere una scelta saggia e lungimirante vista l’attuale situazione della squadra rossonera.