Dopo essere stato beffato per ben due volte durante il weekend nero monegasco vedendo andare in frantumi il sogno Kondogbia (soffiato dall’Inter) e Jackson Martinez (per il quale sembrava già tutto fatto mentre il colombiano diceva invece sì all’Atletico Madrid del Cholo Siemone), L’ad rossonero Adriano Galliani torna a Casa Milan con le pive nel sacco. Beh, non proprio, visto che la doppia operazione sfumata ha comunque fatto risparmiare al Milan 75 milioni (40 per Kondogbia e 35 per Jackson Martinez). Un tesoretto ora più che mai fondamentale per mettere a segno due acquisti concreti e calibrati prima del raduno con Mihajlovic fissato al 3 luglio: un attaccante e un centrocampista, come da business plan.

Potrebbe inaspettatamente riaprirsi una pista che porta a Parigi e più nello specifico a Zlatan Ibrahimovic che, viste le condizioni contrattuali offerte dal Milan, ha scelto di rimanere ancora un anno al PSG, per non scontentare troppo lo sceicco Al-Thani (che aveva preso malissimo l’ipotesi d’addio di Ibra), il quale gli ha pure ritoccato l’ingaggio e per non disattendere le aspettative e le percentuali del suo commercialista e di Mino Raiola. Si potrebbe in sostanza verificare l’idea di una controproposta con un lauto ritocco nell’ingaggio (i 9 milioni di euro annui comprensivi di bonus non avevano convinto il fuoriclasse svedese), forte di una durata di contratto – biennale o triennale – più allettante dei 12 mesi di rinnovo offerti dal PSG.

L’alternativa di lusso a Ibrahimovic potrebbe addirittura essere Edinson Cavani con il Milan che però dovrebbe farsi trovare pronto ad esaudire le richieste del club parigino che per il Matador chiede non meno di 50-55 milioni di euro, senza contare la ragguardevole cifra per l’ingaggio del giocatore, di poco inferiore a quella che il Milan era disposto a spendere per lo svedese. Bisognerebbe capire quanto Cavani sia disposto a rinunciare al prestigio e ai soldi del PSG, club notoriamente in Champions League, per ritrovare l’Italia (terra graditissima all’uruguayano) sì, ma anche un club in totale ricostruzione e senza vetrine europee. Ci sarebbe, in ultima analisi, da battere anche la concorrenza che di sicuro si scatenerà nel momento in cui verrà avanzata la prima offerta da parte di qualche club.

Per quanto riguarda il centrocampo, una delle idee più solide rimane quella di andare ad acquistare Andrea Bertolacci, recentemente riscattato dalla Roma ma Galliani ha invocato “un grande colpo” sulla mediana e in queste ore si è fatta avanti l’idea di andare a sondare lo Zenit San Pietroburgo per Axel Witsel, uno degli obiettivi di mercato molto cari alla Juventus. Il passaggio nell’estate del 2012 del centrocampista dal Benfica al club russo di Dyukov, fresco di scudetto, è stato pagato 40 milioni di euro, lo Zenit non vorrebbe privarsene per meno di 30. Cifra consistente ma parametrata su quella di Kondogbia (35, poi acquistato a quasi 40), considerando che Witsel ha un ingaggio maggiore. Un esborso importante che però assicurerebbe al Milan un giocatore di ottimo livello e qualche punto perso nei riguardi dei tifosi rispetto alle figuracce fatte nei colpi mancati di Jackson Martinez e Kondogbia.