Proprio quando sembrava che tutte le tessere del puzzle stessero andando al loro posto – vedasi cessione di El Shaarawy al Monaco e conseguente stop al passaggio di Destro ai monegaschi, e difficoltà giallorosse nell’arrivare a Dzeko – la trattativa per portare Alessio Romagnoli al Milan si è improvvisamente arenata. Forse definitivamente. Come racconta il canale tematico rossonero, quest’oggi il club di via Aldo Rossi ha formulato la sua ultima offerta per il giovane difensore ex Sampdoria: 25 milioni di euro cash, cifra molto vicina ai 30 milioni richiesti da Walter Sabatini e ritenuta da Galliani e soci più che sufficiente per dare la spallata decisiva all’affare e portare Romagnoli in tournée in Cina. Ma la Roma ha respinto al mittente anche quest’ultimo assalto, e il Milan ha fatto sapere di non essere disposto a ulteriori rialzi.

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Non è una marcia indietro definitiva, almeno non ancora. “La Roma è sovrana sul giocatore e legittimamente ha deciso di rifiutare un’offerta arrivata a una cifra che qualunque operatore di mercato ritiene adeguata e sufficiente per chiudere l’affare“, il pensiero dei rossoneri affidato a Milan Channel. Non è una bandiera bianca, al momento il Milan non ha intenzione di cambiare strategia. Ora la palla passa alla Roma. Detto delle grosse difficoltà che sta incontrando il ds Sabatini sul mercato, sia in entrata che in uscita, è possibile che nei prossimi giorni il club giallorosso possa scendere a più miti consigli: sia perché 5 milioni di differenza tra domanda e offerta sono tutt’altro che un’enormità, soprattutto quando quei 25 milioni (di plusvalenza, visto che Romagnoli è prodotto del vivaio) servirebbero come il pane; sia perché, oggettivamente, stiamo già parlando di una cifra vicina all’esagerazione per un difensore di grande talento, è vero, ma che ha alle spalle una sola stagione di livello. La storia, insomma, potrebbe non essere chiusa qui. Il Milan pazienterà ancora fino a fine mese, prima di muoversi verso un altro obiettivo.